04ottobre

CONSIGLI DI LETTURA 44

È arrivato l’autunno con una serie di novità letterarie interessanti. La storia di una “squadra d’oro”; dieci brevi storie ispirate ad altrettanti dipinti di Edward Hopper; un volume che è “una piccola biblioteca ideale”; il primo romanzo che ha come protagonista un’investigatrice e una raccolta tutta al femminile, redatta da una poetessa che sfiorò il Nobel.

——————————————————-

Luigi Bolognini

La squadra spezzata. La Grande Ungheria di Puskas e la Rivoluzione del 1956

66thand2nd Editore 2016, 158 pp. – 17 euro.

Prefazione di Gianni Mura. Postfazione di Roberto Beccantini

Ha nove anni Gábor quando segue il padre allo stadio, a Budapest, anche se non c’è nessuna partita da vedere. Non ci sono nemmeno gli spalti, solo un prato sconnesso e imbiancato dalla calce, e un esercito di volontari che hanno risposto all’appello del Partito. Sono lì per posare le pietre del nuovo Népstadion, che ospiterà le evoluzioni di Puskás, Bozsik, Hidegkuti, Kocsis, Czibor e degli altri formidabili giocolieri dell’Aranycsapat, la nazionale magiara che umiliò due volte i maestri inglesi. La «squadra d’oro» che subì una sola sconfitta in cinquanta partite, peccato che fosse la più attesa: la finale della Coppa Rimet del 1954. Non ci sarà una seconda occasione, perché di lì a due anni la Rivoluzione ungherese, repressa dai carri armati sovietici, finirà per spezzare quella squadra di campioni senza eredi. In un libro che è «una serie di storie nella Storia», Bolognini riannoda i fili che legano le sorti della Grande Ungheria alle sanguinose giornate di Budapest, seguendole con gli occhi candidi di Gábor, che trepida davanti alla radio per «il sacco di Wembley» e poi scende in strada con il proprio popolo per la libertà. Sentendosi anche lui, per un momento, come Nemecsek della via Pál, «piccolo soldato avventuroso che sembrava aver rinnegato la causa e invece era stato il più fedele» di tutti. Forse Gábor avrà tradito il Partito, ma non i suoi sogni.

Luigi Bolognini, sondriese, è un giornalista del quotidiano “La Repubblica”, dove si occupa soprattutto di spettacoli e sport. Ha esordito come scrittore nel 2003 con Gli eroi son tutti giovani e belli (Limina), una galleria di ritratti di atleti dei decenni passati, tra cui Ottolina, Bagnoli, Missoni, Lea Pericoli. La squadra spezzata, nella prima edizione Limina, ha vinto il premio Selezione Bancarella Sport 2008.

———-

Michele Mozzati

Luce con muri. Storie da Edward Hopper

Skira 2016, 64 pp. – 13,50 euro

Dieci quadri di Edward Hopper, il grande pittore americano, dieci brevi storie nate lasciandosi coinvolgere dai suoi dipinti pieni di luce e di silenzio. Sono storie per nulla vincolate da epoche o luoghi, ma semplici suggestioni sollecitate da un volto, un’ombra, una casa bianca o una finestra piena di mare. Dieci racconti per adulti sognatori che riportano un po’ all’età infantile, quando i libri si leggevano e si sfogliavano guardando le figure.

Michele Mozzati è scrittore e autore teatrale e televisivo. Ideatore e condirettore dell’agenda “Smemoranda”, è conosciuto soprattutto per il suo quarantennale lavoro, in campi diversi, con Gino Vignali (insieme Gino&Michele). Per la prima volta pubblica da solo.

———-

Nuccio Ordine

Classici per la vita. Una piccola biblioteca ideale

La Nave di Teseo 2016, 288 pp. – 15 euro

Fedele ai versi di Jorge Luis Borges, Nuccio Ordine ci invita a sperimentare la stessa umile fierezza suggerendoci di leggere (e rileggere) alcune delle più belle pagine della letteratura mondiale. Dopo il successo internazionale del best seller L’utilità dell’inutile, tradotto in 26 paesi, Ordine prosegue la sua battaglia per i classici, nella convinzione che un breve testo (illuminante e fuori dai sentieri battuti) possa suscitare la curiosità dei lettori e incoraggiarli a immergersi nell’intera opera.

Nuccio Ordine (Diamante, 1958) è professore ordinario di Letteratura Italiana nell’Università della Calabria. A Giordano Bruno ha dedicato tre libri, tradotti in undici lingue, tra cui cinese, giapponese e russo: La cabala dell’asino (1996), La soglia dell’ombra (2009) e Contro il Vangelo armato (2009). Ha pubblicato anche: Teoria della novella e teoria del riso nel Cinquecento (2009), Le rendez-vous des savoirs (2009), Les portraits de Gabriel García Márquez (2012), Tre corone per un re (2014). Fellow dell’Harvard University Center for Italian Renaissance Studies e della Alexander von Humboldt Stiftung. È stato invitato in qualità di Visiting Professor in diversi istituti  di ricerca e università negli Stati Uniti (Yale, NYU) e in Europa (EHESS, ENS, Paris-IV Sorbonne, CESR di Tours, IEA Paris, Warburg Institute, Max Planck di Berlino). È Membro d’Onore dell’Istituto di Filosofia dell’Accademia Russa delle Scienze (2010) e ha ricevuto una laurea honoris causa nell’Universidade Federal do Rio Grande do Sul di Porto Alegre (2012). È stato insignito  in Francia delle Palme Accademiche (Chevalier 2009  e Commandeur 2014) e il Presidente della Repubblica  gli ha concesso la Légion d’Honneur (2012).

Il Presidente della Repubblica l’ha nominato Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2010). In Francia dirige, con Y. Hersant, tre collane di classici (Les Belles Lettres) e in Italia la collana “Classici della letteratura europea” (Bompiani). Collabora al “Corriere della Sera” e a “Sette”.

———-

Wilkie Collins

La legge e la signora

Fazi 2016, 450 pp. – 18 euro. Postfazione di Alessandra Calanchi. Traduzione di Luca Scarlini

Il matrimonio di Valeria ed Eustace Woodville inizia sotto cattivi auspici: un piccolo incidente durante la celebrazione del rito sembra confermare il clima di diffidenza e sospetto che l’ha accompagnato e che aumenta sempre più quando, durante la luna di miele, la giovane donna scopre che il cognome del marito è falso e che anni addietro Eustace, accusato di aver avvelenato la prima moglie, è stato assolto per insufficienza di prove. Convinta della sua innocenza e determinata a ristabilire la verità, Valeria, per salvaguardare il proprio matrimonio, diviene detective e affronta problemi ritenuti “inadatti a una donna”, venendone a capo e dimostrando la fondatezza delle proprie azioni, che tutti stigmatizzano come folli e avventate. Strepitoso ritratto di donna che non esita a opporsi ai modelli e alle regole della società vittoriana, “La Legge e la Signora” è una narrazione coinvolgente e di grande fascino da leggere – come tutti i romanzi di Collins – tutto d’un fiato.

Wilkie Collins nasce a Londra l’8 gennaio 1824. Dopo aver lavorato per qualche tempo come avvocato, scopre la vocazione per la scrittura. Pubblica quindi i suoi primi due romanzi: “Antonina” nel 1850 e “Basil” nel 1852. Nell’aprile dello stesso anno incontra Charles Dickens e comincia a scrivere per la sua rivista, il settimanale “Household Words”: è l’inizio di un rapporto di lavoro e d’amicizia lungo dieci anni. La donna in bianco e La pietra di Luna ne fanno un maestro della narrativa del mistero, e non è difficile riscontrare la sua influenza in parecchi romanzi successivi e in moltissimi film di oggi.

———-

Ada Negri

Sorelle

Elliot 2016, 128 pp. – 15 euro

Si è data un nome, Eddie, un diminutivo da uomo, ma gli altri la chiamano La Cacciatora, per i suoi stivaloni e la sua tenuta tipicamente maschile. Plautilla invece è una signora minuta, vedova, povera, che gli altri chiamano  “zietta”.  Lionarda  sbatte tappeti e pulisce scale, energica e volitiva, l’ultima figlia che le è rimasta è minacciata da un male buio. Nella chiesa del Duomo, tra nubi d’incenso e passi lenti, sta una donna in ginocchio, pugni chiusi, capo a terra. Poi c’è la madre del piccolo Fosco, elegante, distinta: per sbaglio qualcuno ha sparato al figlio. Scene di donne, ritratti netti, poetici, sospesi. In “Sorelle” Ada Negri mette a nudo la complessità dell’identità femminile e illumina le scene rurali dell’Italia del Novecento.

Articolo di Alessandra Stoppini

Comments (0)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>