13luglio

Consigli di lettura 53

L’estate è arrivata ed ecco una serie di proposte da portare con voi in vacanza: la riedizione di un libro originale; il ritorno in libreria di un “antimanuale” molto divertente; un romanzo coinvolgente ed emozionante; un giallo tratto da una storia vera; un racconto inedito autobiografico; la storia di una donna passionale e un volume per piccoli lettori.

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Don Backy

Io che miro il tondo

Clichy Editore 2017, pp. 200 – 15,00 euro. Prefazione di Marco Vichi

Che cos’è questo libro? Un romanzo? Una storia d’amore? La favola dell’amicizia? Un sogno? Senza dubbio una delle cose più anomale e inclassificabili che siano mai state scritte in Italia. Seguendo i suoi idoli Calvino e Céline, uno dei più noti cantautori di sempre mandò nel 1967 il suo scritto a Feltrinelli, che lo accolse sulle prime con scetticismo. Lo lesse Giangiacomo, il fondatore, e disse: «Fantastico. Lo pubblichiamo così com’è… senza cambiare una virgola…». All’uscita del volume L’Espresso, parlò di «pessimismo lucido e totale, evocato da uno stile dai tratti céliniani». Enrico Filippine lo paragonò a Capriccio Italiano di Edoardo Sanguineti. Con quella che oggi, cinquant’anni dopo, propone finalmente come la «sua» edizione, Don Backy torna sulla sua creatura e definendola nel modo in cui avrebbe voluto farlo allora. Forse soltanto con un pizzico di nostalgia in più.

Aldo Caponi, in arte Don Backy, nasce in Toscana nel 1939. Nel 1964, con Cara, diventa famosissimo. Fa parte del “Clan Celentano”, fino alla rottura definitiva, nel 1968. È autore, tra le tante celeberrime canzoni, di L’immensità, L’amore, Malinconia. È stato attore per registi come Fellini, Lizzani, Corbucci, Soldini.

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Paolo Morelli

Vademecum per perdersi in montagna

Edizioni Nottetempo 2017, pp. 196 – 16,00 euro

A grande richiesta di lettori e librai, torna in libreria, in una nuova edizione con bandelle e cover lucida, questa perla di Paolo Morelli che sa raccontare il rapporto tra uomo e ambiente di montagna, come nessun altro. Un “antimanuale”, molto divertente, per vagabondi della montagna su strade non battute, pronti a ogni incontro, dalla nuvola al falco, dal camoscio al grifone. Un’enumerazione di strumenti e incontri, che sono altrettanti racconti, epifanie, inattese risate.

Paolo Morelli è nato a Roma nel 1951, dove vive. Nella sua carriera è stato sceneggiatore, autore teatrale e radiofonico, attore, critico cinematografico e redattore per riviste letterarie.

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Felicity Hayes-McCoy

Le pagine mai scritte del nostro amore

Tre60 Editore 2017, pp. 342 – 16,40 euro

Il tradimento del marito e il successivo divorzio hanno lasciato Hanna svuotata. Londra è diventata troppo grande per lei. Decide, così, di fuggire là dove sa che nulla è ostile: il suo paese natale, Lissbeg, sulla costa meridionale dell’Irlanda, un grappolo di case in riva all’oceano. Respirando a pieni polmoni l’aria salmastra e passeggiando sulla spiaggia, Hanna riesce a ritrovare un po’ di equilibrio. E poi c’è il lavoro nella minuscola biblioteca locale, che le dà conforto e le permette di entrare in confidenza con gli abitanti del paesino. Ma il dramma arriva anche a Lissbeg: le autorità minacciano di chiudere la biblioteca e Hanna si ritrova coinvolta in prima persona a difendere il cuore pulsante della comunità. Dovrà riscoprire in sé quell’animo battagliero che le difficoltà della vita avevano soffocato e convincere tutti ad aiutarla. Ma è forse troppo tardi per credere nel futuro? E se invece fossero proprio i libri, il segreto per cambiare la sua vita?

Felicity Hayes-McCoy, irlandese, dopo essersi laureata in letteratura inglese e irlandese all’Università di Dublino, si è trasferita in Gran Bretagna, dedicandosi a tempo pieno alle sue grandi passioni: il teatro, la musica e soprattutto la scrittura. Vive con il marito tra Londra e l’Irlanda.

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Vincenzo Cerracchio

Uno sparo nel buio

Fazi Editore 2017, pp. 240 – 15,00 euro

Il cadavere di una giovane donna viene ritrovato a Roma, sul Lungotevere Marzio, la notte del 4 gennaio 1918. La ragazza è inizialmente identificata come la profuga istriana Maria Rotellini e il caso è archiviato come un classico suicidio. Due anni dopo, a seguito di un’inchiesta più approfondita, il Procuratore del Re ottiene la riesumazione del cadavere. La morta risulta essere Bice Simonetti, figlia di un noto antiquario romano, e suo marito, Ignacio Mesones, viene arrestato con l’accusa di omicidio. Ignacio Mesones, però, era completamente cieco già da anni prima del suo presunto crimine. Allora chi è l’assassino di Bice? E qual è il vero movente del delitto? Seguendo tutte le fasi processuali, Diego, giovane giornalista del “Giornale d’Italia”, cerca tra mille difficoltà e insidie di venire a capo dell’intricata vicenda, aiutato da Caterina, tenace femminista e aspirante psicologa, impegnata a dimostrare l’incapacità di intendere e volere dell’imputato. Sono loro i veri protagonisti dell’indagine, che finirà per legarli anche sentimentalmente e magari proiettarli verso nuovi misteri.

Vincenzo Cerracchio, giornalista professionista, cronista di nera e di sport prima de “Il Tempo” e poi de “Il Messaggero”.

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Corrado Stajano

Eredità

Il Saggiatore Editore 2017, pp. 168 – 18,00 euro

È il 1939: tra due ali di folla sfilano Galeazzo Ciano e Joachim von Ribbentrop. I due ministri degli Esteri si sono riuniti a Como per definire l’imminente firma del Patto d’Acciaio. Alla parata assiste un bambino che sventola la bandierina italiana e quella germanica con la svastica. È un Figlio della Lupa, non ha ancora dieci anni. Sembra un’infanzia serena la sua, in riva al lago: il gelato in piazza, le pasticcerie e il giocattolaio, le figurine dei calciatori, la gita della domenica in battello. Gli scolari cantano inni marciando dietro al maestro in sahariana nera, salutano come gli antichi romani: non fanno così tutti i bambini del mondo? A Como vivono allora Alida Valli, l’attrice dall’anima inquieta, Giuseppe Terragni, il grande architetto razionalista e ammiratore ossequioso del fascismo, Margherita Sarfatti, la ninfa egeria di Mussolini, poi ripudiata dal suo Dux. Sono solo alcuni dei volti che rivivono fra queste pagine, in cui Corrado Stajano racconta la città e torna a quel fatale 1939, ai giorni in cui l’Italia e il mondo si avvicinano alla tragedia con giuliva inconsapevolezza: sembra che uomini e donne non sentano la cappa che pesa sulle loro vite. Ma la guerra lacera ogni illusione e fa diventare adulti in fretta. Dopo solo sei anni, quel bambino, ora ragazzo, si ritrova frastornato nel groviglio di una Milano distrutta, un magma privo di forma e di colore, simbolo di tante esistenze spezzate, tra macerie, dolore e morte. La storia individuale di Eredità diventa storia collettiva. Sembrava che la Seconda guerra mondiale sarebbe servita a conservare per sempre la pace, il bene sommo: era un’utopia. Il mondo è anche oggi sull’orlo di guerre ancora devastanti. La narrazione di Stajano aiuta a comprendere, grazie alla forza della memoria, il senso dell’irrinunciabile contemporaneità della Storia.

Corrado Stajano (Cremona, 1930) è un giornalista e scrittore italiano.

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Angelika Schrobsdorff

Tu non sei come le altre madri

Edizioni E/O 2017, pp. 528 – 19,00 euro. Traduzione di Monica Pesetti

Questo libro racconta una storia vera: la vita di Else Kirschner, madre dell’autrice. Vivacissima e trasgressiva, Else, figlia di genitori ebrei, cresce nella Germania della prima metà del Novecento tenendo fede a due promesse fatte a se stessa: vivere la vita fino in fondo, da protagonista, e avere un figlio da ogni uomo che ama. Ecco allora Fritz, Hans ed Erich, mariti, compagni, amanti, padri rispettivamente di Peter, Bettina e Angelika. Con loro Else sperimenta tutte le possibili combinazioni nei rapporti e tutte le possibili trasgressioni, attraversa la Prima guerra mondiale, trascorre i favolosi anni Venti in un frenetico girotondo di concerti, teatri e feste, infine affronta gli anni Trenta e il nazismo, le leggi razziali e l’esilio in Bulgaria. Mille tessere di un puzzle tenuto insieme da una donna prorompente, per certi aspetti quasi mitica, sicuramente memorabile. Una donna libera nell’epoca più buia della storia.

Angelika Schrobsdorff nata nel 1927 a Friburgo, è morta a Berlino nel luglio 2016. Nel 1939 è emigrata a Sofia insieme alla madre ebrea e nel 1947 è tornata in Germania. Nel 1971 ha sposato a Gerusalemme Claude Lanzmann, regista di Shoah, ha poi vissuto a Parigi e Monaco. Nel 2007, per il suo ottantesimo compleanno, è stata nominata donna dell’anno dall’Associazione delle donne tedesche. È autrice di altri 9 romanzi e 2 raccolte di racconti, tradotti in diverse lingue.

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Sara Scat

Restauratori. I dottori dei quadri

Skirakids 2017, pp. 64, 36 colori – 18,00 euro. Illustrazioni di Sara Scat

Il restauro spiegato in maniera semplice ma efficace ed esaustiva ai ragazzi e ai non addetti ai lavori attraverso tavole, disegni e immagini fotografiche. Un libro rivolto a chi ama l’arte e ai curiosi di ogni età. Visitando un museo, può capitare di incontrare una persona con il camice bianco. Non è un medico, ma un restauratore: un dottore dei quadri! Ma in pratica… cosa fa? Il restauratore non potrà mai far tornare i quadri antichi come quando il pittore li realizzò, semplicemente perché non si può far tornare indietro il tempo! Anche i dipinti, infatti, invecchiano, e compito del restauratore è quello di aiutarli a “vivere” ogni giorno. Conservarli con cura, studiarne i problemi, e quando serve curarli, perché possano essere esposti nei musei di tutto il mondo, mostrando la loro bellezza e i significati che il pittore ha nascosto in loro. Ma come si può curare un dipinto? Attraverso le pagine di questo libro scopriremo insieme l’attività del restauratore all’interno del museo, gli strumenti che utilizza nel lavoro quotidiano, le “malattie” dei quadri, le analisi e le cure per farli guarire.

Sara Scat (Sara Scatragli) nasce ad Arezzo nel 1972. Formatasi come restauratrice di dipinti all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, dal 1999 vive a Milano e lavora nella Pinacoteca di Brera. Dal contatto con i visitatori e dalla passione per il proprio lavoro nasce questo libro.

A cura di Alessandra Stoppini

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