21gennaio

Consigli di lettura/14

Secondo l’ultimo rapporto Istat sulla produzione e la lettura di libri in Italia, reso noto il 30 dicembre scorso, nel nostro Paese i lettori sono diminuiti rispetto all’anno precedente dal 46 al 43% della popolazione. In pratica se i lettori forti sono il 13,9%, il 57% degli italiani non sfoglia una pagina di un libro. Sfidando questo trend negativo che non riguarda certo i nostri lettori, stiliamo una breve lista di volumi usciti nei primi giorni dell’anno con un riferimento particolare al 27 gennaio, giorno dedicato non solo alla commemorazione delle vittime del nazismo ma soprattutto alla coscienza di ciascuno di noi.

Andrea Camilleri

La creatura del desiderio

Skira 2014, pp. 140, 14,50 euro

Il libro racconta la storia d’amore, tumultuosa e passionale, tra il pittore Oskar Kokoschka e Alma Mahler, giovane vedova del grande compositore austriaco, considerata la più bella ragazza di Vienna. Un rapporto fatto di passione, gelosie e possessività, durante il quale Kokoschka crea alcune fra le sue opere d’arte più importanti, su tutte La sposa del vento. Una relazione che la giovane Alma, donna irrequieta, interrompe brutalmente per riprendere una liaison, prima con Walter Gropius, poi con Franz Werfel. Kokoschka parte per la guerra con la morte nel cuore. Al suo rientro in patria, traumatizzato dalla guerra e ancora ossessionato dall’amore perduto, decide di farsi confezionare una bambola al naturale con le fattezze dell’amata… “So che nella mia testa firriava questa immagine di Kokoschka che va a teatro con la bambola di Alma”, ha dichiarato il Maestro Camilleri intervistato da Brunella Schisa nella rubrica di libri della giornalista e scrittrice del Venerdì di Repubblica.

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Roberta Corradin

La repubblica del maiale. Sessant’anni di storia d’Italia tra scandali e ossessioni culinarie.

Chiarelettere 2014, pp. 272, 12,90 euro

Una contro storia italiana, dal varo della Costituzione alla fine della Seconda Repubblica redatto dall’autrice che insieme al marito porta avanti un progetto di fattoria permaculturale e gestisce un ristorante di mare a Donnalucata. Una scrittura effervescente, gustosissima, strabordante di aneddoti, personaggi, fatti, mode e tic. Una cavalcata di decennio in decennio, dalla fine della fame del dopoguerra alla scoperta del cibo sano e leggero complice la crisi economica di oggi, su e giù sull’ottovolante Italia che ci ha regalato emozioni a non finire tra alta cucina e bassa politica. Lo sguardo obliquo di una affermata critica gastronomica e appassionata cittadina, attenta alle ideologie, di tutti i tipi, ci regala un’Italia mai vista così, un po’ a tavola in casa e al ristorante, e un po’ tra i banchi del parlamento e al supermercato. Dal primo Autogrill all’ultima ossessione culinaria, ecco il ritratto sorprendente dell’italiano medio. Di come siamo e da dove veniamo. Comprese le ricette che hanno fatto epoca, un vero peccato dimenticarle.

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J. Lynn

Ti aspettavo

Editrice Nord 2014, pp. 406, 16,40 euro

L’università è la sua via di fuga. Per troppi anni, dopo quella maledetta festa di Halloween, l’esistenza di Avery Morgansten è stata un incubo, e adesso lei può finalmente ricominciare da capo. Tutto ciò che deve fare, è arrivare puntuale alle lezioni, mantenere un profilo basso e riuscire a stringere qualche nuova amicizia. Quello che deve assolutamente evitare, invece, è attirare l’attenzione dell’unico ragazzo che potrebbe mandare in frantumi il suo futuro. Cameron Hamilton è il sogno proibito delle studentesse del campus: fisico atletico e ammalianti occhi azzurri è il classico ribelle dal quale una brava ragazza come Avery dovrebbe tenersi alla larga. Eppure Cam pare proprio spuntare ovunque, col suo atteggiamento disincantato, le simpatiche punzecchiature e quel sorriso irresistibile. E Avery non può ignorare che con lui il resto del mondo scompare e lei sente risvegliare quella parte di sé che pensava di aver perduto per sempre. Però, quando inizia a ricevere delle e-mail minacciose e delle strane telefonate notturne, Avery si rende conto che il passato non vuole lasciarla andare. J. Lynn è lo pseudonimo di un’autrice bestseller pubblicata con successo in tutto il mondo. Ti aspettavo ha conquistato i vertici della classifica del New York Times e ha venduto, nel giro di pochi giorni dall’uscita, più di 200 mila copie.

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Hans Sahl

Mi rifiuto di scrivere un necrologio per l’uomo

Cura e traduzione di Nadia Centorbi. Testo originale a fronte

Del Vecchio Editore 2014, pp. 272, 14,80 euro

Hans Sahl (1902 – 1993) critico cinematografico, scrittore e traduttore, a quarant’anni dà alle stampe il suo primo volume di poesie Le chiare notti. Poesie dalla Francia. Alle sue spalle l’Europa in fiamme e nove lunghi anni di esilio, trascorsi per lo più a Parigi. All’invasione della Francia da parte delle truppe tedesche fu internato nei campi di lavoro francesi, in uno dei quali condivise la drammatica esperienza con Walter Benjamin. Nel 1941 riuscì a fuggire e raggiungere Marsiglia, uno dei pochi porti d’Europa dal quale era ancora possibile salpare in direzione degli Stati Uniti. Approdò a New York e vi si stabilì, per rientrare in Germania definitivamente solo nel 1989. Cinquantasei anni di esilio in cui Sahl svolse prevalentemente il lavoro di corrispondente culturale da New York per diversi giornali e riviste. Nei versi di Sahl riecheggiano i momenti bui del Ventesimo secolo e la dolorosa esperienza dell’esilio, rielaborati celebrando il coraggio, la tenacia, la forza necessaria all’elaborazione e la potenza della parola “poetica”. Per il poeta “dal cuore pieno d’estraneità”, l’esperienza dell’esilio travalica lo spazio circoscritto dell’urgenza storica, estendendosi prospetticamente alla sfera esistenziale e facendosi permanente condition humaine.

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Neal Bascomb

Nazi Hunters. L’avventurosa cattura del criminale nazista Adolf Eichmann

Giunti Junior 2014, pp. 224, 9,90 euro

Alla fine della II Guerra Mondiale Adolf Eichmann, uno dei più efferati criminali nazisti, mai pentitosi, capo della campagna nazista Soluzione Finale, sparisce nel nulla. Sedici anni dopo viene rapito alla fermata di un autobus in Argentina da un gruppo scelto di spie e portato di nascosto in Israele. Li sarà oggetto di uno dei più importanti processi contro criminali nazisti. Il libro narra come tutto ciò è avvenuto: il sopravvissuto Simon Wiesenthal riapre il caso Eichmann, un argentino cieco e la figlia adolescente forniscono preziose informazioni e, infine, un gruppo di agenti segreti, molti dei quali hanno perso familiari nell’olocausto, partono da Israele per compiere il rapimento. Il libro si basa su un testo di grande successo scritto dall’autore, da cui verrà tratto un film. Titolo originale: Nazi Hunters (2013).

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Hubert Mingarelli

Un pasto in inverno. Traduzione di Federica Romanò

Nutrimenti 2014, pp. 112, 12,00 euro

Polonia, seconda guerra mondiale. Tre militari tedeschi, per evitare il compito ormai insopportabile di fucilare gli ebrei condotti al campo, ottengono il permesso per una missione all’esterno. Il loro incarico, non meno terribile ma più tollerabile, è stanare i pochi superstiti nascosti nella campagna circostante. Mentre marciano nel paesaggio glaciale, quasi loro malgrado trovano un giovane ebreo e lo fanno prigioniero. Ma durante una sosta per rifocillarsi, vengono assaliti dal dubbio. Uno di loro fa agli altri la proposta sconcertante: lasciarlo libero. Tutti loro hanno bisogno, dice, di sapere di averne salvato almeno uno. Questa è la storia di tre soldati e di una gelida giornata invernale. Di un ragazzo dentro un buco e di una casa abbandonata e spettrale. Di un uomo solitario con il suo cane e dell’interminabile cottura di una zuppa con semolino, cipolla, strutto e salame. Elementi disposti come in una fiaba, a rappresentare la banalità quotidiana e crudele di una delle più atroci tragedie dell’umanità. Con questo suo prezioso romanzo breve, Hubert Mingarelli conferma la naturale vocazione della letteratura a raccontare l’indicibile.

Articolo a cura di Alessandra Stoppini

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