07marzo

Consigli di lettura/16

Proposte molto interessanti per il mese di marzo suggerite da Studio Garamond. La cronaca di un episodio della II Guerra Mondiale, due libri gialli, uno italiano e l’altro scozzese, un romanzo storico appassionante e la grande epopea di una famiglia aristocratica.

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Costantino Felice

Dalla Maiella alle Alpi. Guerra e resistenza in Abruzzo

Donzelli 2014, pp. 478, 32,00 euro

Sul suolo abruzzese la linea Gustav ristagnava da ottobre 1943 a giugno dell’anno dopo, seminando ovunque morte e distruzione. Qui le popolazioni civili, entro quadri geografici e storici molto peculiari, furono coinvolte nelle forme tipiche e atroci del secondo conflitto mondiale ma anche le battaglie dal Sangro a Ortona, definita la Stalingrado d’Italia, che in quegli anni si combatterono in Abruzzo, sul versante adriatico, furono tra le più cruente e rovinose della guerra. In questo contesto, ancor prima che al Nord, prese corpo un robusto movimento partigiano dai tratti originali e anticipatori, la cui punta più avanzata la Brigata Maiella continuò a combattere con gli Alleati secondo modalità proprie, fino alla liberazione dell’Italia intera. L’autore che insegna Storia economica all’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara ricostruisce un ricco mosaico di bande ed eventi resistenziali che finora la storiografia nazionale e internazionale ha scarsamente considerato.

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Gianni Simoni

Contro ogni evidenza

Tea 2014, pp. 224, 12,00 euro

Milano. Una mattina, in un affollato ufficio postale del centro, entrano due rapinatori armati di pistola e a volto coperto: doveva essere una banale rapina, ma ci scappa il morto. La Questura competente, quella di piazza San Sepolcro, chiama la Omicidi, che manda il suo elemento migliore, il commissario Andrea Lucchesi. Questi è convinto che quella della rapina sia solo una copertura e, contro ogni evidenza, decide di intraprendere un’indagine per omicidio premeditato. Un’indagine ostacolata dai colleghi, desiderosi di chiudere in fretta un caso che appare semplice, e dai testimoni, che in troppi hanno motivo di mentire. L’autore, ex magistrato, ha condotto quale giudice istruttore indagini in materia di criminalità organizzata, eversione nera e terrorismo. Presso la Procura generale milanese ha sostenuto l’accusa nel processo d’appello per l’omicidio Ambrosoli e ha condotto l’inchiesta giudiziaria sulla morte di Michele Sindona nel carcere di Voghera.

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Romina Casagrande

La Medusa

Arkadia 2014, pp. 160, 15,00 euro

Costa del Senegal, 1816. La fregata francese Méduse, con a bordo il battaglione Africa e il nuovo governatore della colonia di Saint Louis, appena strappata agli inglesi, s’incaglia mettendo fine a un viaggio tranquillo. Mentre i passeggeri più illustri abbandonano la nave sulle poche scialuppe, il resto dei passeggeri viene abbandonato al proprio destino. Per evitare di essere inghiottiti dal mare i superstiti decidono di costruire un’enorme zattera con la quale inizieranno un’epica avventura costellata di sofferenze e false speranze. Parigi, 1818. L’eco di quanto accaduto nella lontana Africa affascina a tal punto il giovane e promettente pittore Géricault, da indurlo a dipingere per il Salone Annuale di pittura un quadro che raffiguri il naufragio, intitolandolo La Méduse. Géricault incontrerà nella sua ricerca anche la giovane Liz e il piccolo Titù, il bambino senza voce, costretti loro malgrado a recuperare un passato orrendo e guardare negli occhi la propria Medusa. L’ambiente nel quale si muove Géricault è descritto come una città drammaticamente vivida, con case buie che si riempiono di oro e cristallo per illuminare la notte, come il boudoir di Madame, nella polvere delle Salpêtrière, e l’ospedale psichiatrico del dottor Pinel, tra gli acrobati e le magie del circo, tra riti voodoo e personaggi di tutti i tipi. Romina Casagrande è nata nel 1977 a Merano. Laureata in Lettere con indirizzo classico è insegnante di scuola media. Ha collaborato con il Museo del Turismo-Touriseum di Merano e con il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Bolzano-Museion occupandosi di didattica museale. Appassionata di leggende e folklore è autrice di racconti fantasy ispirati ai miti e alle tradizioni della sua regione.

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Ken Macclure

Pestilence. Un virus che si credeva scomparso di nuovo nelle mani dell’uomo.

Miraviglia Editore 2014, pp. 300, 17,50 euro

Un’irruzione nell’obitorio dell’ospedale, la sparizione inspiegabile di alcuni corpi, intrighi nello staff medico e l’incontro casuale con un vedovo addolorato, forzano il dottor James Saracen ad avere dubbi sulla regolarità della morte di una donna allo Skelmore Hospital. Scopre così una cospirazione diretta a nascondere che la donna è morta di una malattia ritenuta scomparsa in Inghilterra molti anni prima. La vittima era recentemente arrivata dall’estero, perciò il pigro direttore sanitario dell’ospedale, anche per ragioni politiche, decide che si è trattato di un incidente isolato. Saracen è tuttavia scettico e a ragione; molti altri casi, infatti, arrivano presto al Pronto Soccorso. Si deve affrontare lo scoppio di un’epidemia che obbliga la città ad applicare la legge marziale. Mentre Saracen combatte senza tregua per scoprire la fonte della pestilenza e salvare la città dall’annientamento, la leggenda della maledizione di Skelmore, il sito perduto di un monastero e i farneticanti deliri di un ragazzo si aggiungono al mistero e aumentano la suspense. Saracen entra così nel regno degli incubi medioevali per trovare la risposta terribile e sinistra a questo flagello. L’autore è cresciuto e vive a Edimburgo. È autore di successo di ventitré medical thriller che hanno raggiunto le vette delle classifiche internazionali dei bestseller e sono stati tradotti in più di venti lingue.

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Beatrice Monroy

Oltre il vasto oceano. Memoria parziale di Bambina

Avagliano Editore 2014, pp. 288, 14,00 euro.

Figlia di due scienziati che spostavano la loro residenza con riferimento al loro lavoro scientifico, la protagonista, assieme alle sorelle, cresce con strane regole e la sensazione di essere ovunque straniera e nello stesso tempo abitatrice di ogni luogo. Al centro c’è Palermo. Luogo di partenza e di approdo. Intorno a questa città c’è stata, quindi, la misteriosa storia aristocratica della famiglia, i Monroy, con avventure fanfarone, racconti mitici da ascoltare nel silenzio del grande cerchio famigliare. Da Masaniello a Luchino Visconti, dai Mille al terremoto del Belice sono molti i personaggi e i fatti noti evocati nel libro. Vi ritroviamo anche molti luoghi, Spagna, America, le Galapagos, Bergamo, Milano, Napoli. Il libro ha una struttura originale e mescola narrazione storica a memoria personale.

A cura di Alessandra Stoppini

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