08aprile

Consigli di lettura/17

Alcune proposte interessanti per il mese di aprile da parte di Studio Garamond. La storia della resilienza di una donna, il primo romanzo di una casa editrice sempre sulle barricate, il ricordo del terremoto dell’Aquila, un viaggio nel continente senza Dio e un romanzo/omaggio nel centenario della nascita di una scrittrice eccezionale.

Barbara Buoso

L’ordine innaturale degli elementi

Baldini & Castoldi 2014, pp. 160, 14,90 euro

“Non si nasce donne, lo si diventa”. Partendo da questo pensiero di Simone de Beauvoir, l’autrice nel suo riuscito romanzo d’esordio traccia la storia di Caterina, stella caduca, nata sotto il segno dei migliori auspici, la notte di San Lorenzo in una casa colonica tra l’Adige e il Po. La neonata era venuta al mondo annaspando e perché femmina era vista come un’avversità lì in quelle terre dell’Alto Polesine, dove vigeva la legge del patriarcato. Ma la bambina in questa terra matrigna e ostile, dove i padri antepongono la salute delle barbabietole a quella dei propri figli e li privano dell’infanzia affidando loro già da piccoli la faticosa cura dei campi al sorgere del sole, sarebbe riuscita a ritagliarsi un suo angolo di mondo. E per salvarsi, Caterina, avrebbe dovuto invertire l’ordine di elementi ineluttabili, in quella cascina piena di persone, dove il centro della casa era rappresentato dalla cucina. Suggestiva e trascinante la storia di una creatura nata sotto un cattivo presagio, indemoniata e posseduta da qualche spirito maligno.

Luca Rastello

I buoni

Chiarelettere 2014, pp. 224, 14,00 euro

I buoni lottano per salvare il mondo. Le loro crociate si chiamano «progetti», il loro dio è la legalità. A guidarli c’è don Silvano. Lui è l’uomo santo con il maglione consumato e lo sguardo sofferente che predica sulla strada e nel palazzo, vicino agli ultimi e ai politici, alle rockstar, ai galeotti e ai magistrati. È nel suo tempio che approda Aza, ragazzina dei cunicoli, esile e fortissima, scampata a un passato di fogna e violenza con la forza dell’ambizione: a lei Silvano onnipotente ha concesso una lingua nuova, una casa, una carriera, persino un amore. Le ha dato la vita. Pazienza allora se il tempio è cartongesso, se la lotta è solo nei toni con cui si pronunciano parole di conciliazione: Aza dovrà tenere stretta la corda che la lega a don Silvano fino a scorticarsi le mani. Anche quando, attorno, ogni cosa comincia a precipitare. Luca Rastello ha scritto un romanzo capace di mettere a fuoco ciò che è sotto i nostri occhi e che pure non vogliamo vedere. Ma non c’è retorica che possa reggere alla verità della letteratura. E a sentirci scoperti, alla fine, siamo noi: il nostro bisogno di convivere con il male fingendo di combatterlo, la necessità di accettare un mondo che ci stritola, abitandolo sotto anestesia.

Donatella Di Pietrantonio

Bella mia

Elliot 2014, pp. 192, 17,50 euro

6 aprile 2009 – 6 aprile 2014. Cinque anni dal terremoto dell’Aquila. Dopo il successo d’esordio di Mia madre è un fiume, l’autrice torna a incantare il lettore narrando la storia di una donna che si ritrova a improvvisarsi madre. È ciò che succede alla protagonista, e voce narrante di questa storia d’intensità e dolore implacabile, quando Olivia, la sorella gemella che sembrava predestinata alla fortuna, rimane vittima del terremoto dell’Aquila, nella lunga notte del 6 aprile 2009, lasciando il figlio Marco semi orfano. Il padre, musicista di fama, vive a Roma e non sa come occuparsene, perciò tocca a lei e all’anziana madre, trasferite nei quartieri anonimi e provvisori degli sfollati, prendersi cura del ragazzo, mentre cercano di dare forma a un lutto schiacciante. Le situazioni inestricabili contengono talvolta al loro interno anche l’inizio della speranza, ma essa sarà guadagnata a costo di affrontare non solo il trauma del presente, bensì tutto il passato, dall’inizio. Bella mia, è un romanzo sulla perdita ma ancora di più sulla ricostruzione della città squassata dal sisma e quella ancora più faticosa degli affetti intimi e della fiducia nella vita.

Danilo Quinto

L’Europa tra Sodoma e Gomorra. Un viaggio nel continente senza Dio

Arkadia 2014, pp. 176, 15,00 euro

Quali sono le origini dell’Europa e chi sono i padri fondatori? Che cosa si intende per Europa Giudaica-Cristiana e quali sono della decadenza europea? Quali sono i fondamenti dell’Illuminismo e della cultura razionalista e quali conseguenze ha avuto la rivoluzione del ’68 sulla crisi dell’Occidente? Attraverso un’esposizione agile, semplice e di taglio divulgativo, il saggio, che mette in evidenza il declino della fede nel vecchio continente, risponde alle domande dell’uomo contemporaneo. È in gioco, con la frantumazione dell’Europa cristiana, il concetto stesso di persona umana, così com’è stato conosciuto da millenni a questa parte. Il rischio è distruggere un’identità che, se non si interviene, sarà soppiantata da altre culture, estranee alla storia europea. Quali possono essere i rimedi? Quale può essere il compito dei cattolici? Il giornalista/scrittore cattolico cerca di rispondere a queste e a molte altre domande. Il saggio sarà disponibile nelle librerie dal 15 aprile ma è fin d’ora prenotabile via e-mail a info@arkadiaeditore.it oppure telefonando al numero 0706848663.

Sandra Petrignani

Marguerite

Neri Pozza 2014, pp. 224, 16,00 euro

Cento anni fa nasceva l’autrice dell’Amante. Il libro racconta la vita di Marguerite Duras (4 aprile 1914 – 3 marzo1996), dall’infanzia, quando è per tutti Nenè, agli anni centrali in cui gli amici più intimi, come Jeanne Moreau, Godard, Depardieu, Lacan, la chiamano Margot, fino al delirio megalomane e alcolico della vecchiaia, quando la scrittrice parla di sé in terza persona, autocitandosi con il solo cognome: Duras. È tuttavia, semplicemente, un grande romanzo su una vita irripetibile. La storia incandescente di un destino eccezionale che ha attraversato il colonialismo francese, la Resistenza, l’adesione e la ribellione al Partito comunista francese con la conseguente espulsione, il ‘68, il femminismo, L’Ecole du Regard, la Nouvelle Vague. La storia di una donna dai moltissimi aggrovigliati amori, di una scrittrice e cineasta che ha conquistato, suo malgrado, una sterminata folla di lettori, a volte fanatici fino al culto. La storia, infine, delle vittorie e delle sconfitte di questa donna, del suo impressionante corpo a corpo con la letteratura, della sua autenticità e delle sue mistificazioni, del doloroso attraversamento dell’alcolismo, dei deliri dovuti alla disintossicazione, della sua capacità d’innamorarsi e di giocare con i sentimenti e con le parole fino all’ultimo soffio di vita.

A cura di Alessandra Stoppini

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