08gennaio

Consigli di lettura/26

Studio Garamond vi offre una serie di proposte editoriali per tutti i gusti: una saga familiare indimenticabile, il primo noir medievale sulla nascita di Venezia, il racconto appassionato della vita di Beethoven, il primo romanzo della serie dedicata a un personaggio amatissimo dal pubblico anglosassone e una raccolta di racconti originali.

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Kalyan Ray

Una casa di acqua e cenere

Editrice Nord 2015, pp. 580 – 18,00 euro

Chi poteva desiderare la morte dei Mitra, anziani e pacifici coniugi di origine indiana? E come mai l’assassino ha deciso di pugnalarli nel sonno, mentre dormivano abbracciati? La morte dei coniugi Mitra ha le sue origini nel 1848 in Irlanda, Paese devastato dalla carestia, da dove fuggono due amici: il primo, Pàdraig, per uno scherzo del destino si ritrova su una nave diretta in India. L’altro, Brendan, s’imbarca verso l’America, convinto che il sogno di una vita migliore possa diventare realtà. Le storie di entrambi, quelle dei loro figli e poi dei loro nipoti saranno ricche di tutte le sfumature dell’avventura umana: incontri, passioni, tragedie, avventure, amori e tradimenti tracceranno un arabesco colorato e imprevedibile, che si dipanerà lungo il filo della Storia e del mondo intero. Una casa di acqua e cenere è il romanzo d’esordio in Italia di Kalyan Ray considerato uno dei migliori traduttori di poesia indiana contemporanea.

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Roberto Tiraboschi

Venetia 1106 d. C. La pietra per gli occhi

Edizioni e/o 2015, pp. 288 – 18,00 euro

Venezia, Anno Domini 1106. La città che conosciamo, ricca, potente, con i suoi maestosi palazzi e chiese, non è ancora nata: è solo un agglomerato di isolette di fango rubate alla laguna. Questo è il paesaggio che si presenta a Edgardo D’Arduino, giovane chierico amanuense dell’abbazia di Bobbio, quando arriva a Venezia. Una malattia l’ha colpito agli occhi, la vista vacilla, e per uno scriba dedito alla copiatura questo significa la fine di tutto. Edgardo ha avuto notizia che a Venezia, città di vetrai, c’è chi conosce un rimedio che guarisce gli occhi malati: una pietra per leggere. Edgardo comincia la sua ricerca disperata della pietra miracolosa e viene subito in contatto con il mondo dei fiolari, i vetrai del tempo, molto numerosi e attivi. Ma è stato appena commesso un delitto atroce: un giovane garzone viene trovato morto con gli occhi cavati; al loro posto uno schizzo di vetro trasparente. L’autore, drammaturgo e sceneggiatore, è nato a Bergamo e vive tra Venezia e Roma. In questo romanzo Roberto Tiraboschi compie un’attenta e storicamente attendibile ricostruzione di una Venezia medievale mai raccontata, che fa da sfondo a una storia d’amore e di riscatto, attraversata da delitti orribili, false amicizie, lotte di potere, cataclismi e sconvolgimenti naturali.

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Romain Rolland

Beethoven

Castelvecchi Editore 2015, pp. 98 – 14,00 euro

Una biografia agile e intensa, narrata con passione da Romain Rolland (Clamecy, 1866 – Vézelay, 1944), scrittore e drammaturgo francese, il quale lottò tutta la vita per l’affermazione degli ideali umanitari e del pacifismo e che raggiunse i vertici della sua arte nelle vite di artisti, musicisti e poeti. L’affinità che il Premio Nobel per la Letteratura 1915 sentiva con il celebre compositore di Bonn si percepisce già dalle prime righe, in cui troviamo una descrizione fedele, ironica e affettuosa della fisicità di Beethoven. Da lì il racconto prosegue in uno stile elegante e limpido e ripercorre la vita spesso difficile di Beethoven, dagli anni dell’infanzia e della giovinezza, segnata dalla perdita della madre, al periodo della maturità, in cui la gloria si alterna alla miseria. Ogni momento è scandito dalla realizzazione di opere immortali, che Rolland commenta senza tecnicismi ma con competenza di appassionato. La biografia è accompagnata da una scelta dei testi che l’autore ha dedicato a Beethoven, dimostrando come la figura del musicista abbia accompagnato tutta la sua vita.

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H. R. F. Keating

La crociata dell’Ispettore Ghote

Elliot edizioni 2015, pp. 240 – 17,50 euro

Ganesh Ghote è un ispettore indiano della polizia di Bombay (oggi Mumbai). Timido, nervoso e ossequioso, Ghote non è né un detective geniale come Holmes né un duro scafato come Philip Marlowe, non un criminologo come in CSI ma un uomo umile che sottovaluta sempre i suoi nemici, e la cui forza sta nell’integrità, nella perseveranza e benevolenza verso le persone. Ha una moglie, la bellissima e piena di spirito Protima, donna bengalese polemica ma amorevole, e un figlio di nome Ved. Molto del suo tempo, Ghote non lo passa solo combattendo la criminalità ma soprattutto facendo fronte al faticoso sistema burocratico della giustizia indiana. In La crociata dell’Ispettore Ghote, pubblicato per la prima volta nel 1966 e fino ad oggi inedito in Italia, l’investigatore è messo alla prova dal caso di un filantropo milionario americano, Frank Masters, trovato morto avvelenato. Ma chi mai avrebbe potuto uccidere un uomo che si dedicava agli orfani senza casa di Bombay? Un caso complesso per uno degli eroi non convenzionali più amati della letteratura del crimine internazionale. Keating (1926-2011), uno dei più importanti autori inglesi di gialli, scrisse la sua prima storia all’età di otto anni e nella sua lunga carriera pubblicò più di cinquanta romanzi compresa una biografia della celebre Lady del crimine Agatha Christie.

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Riccardo Corsi

Draghi

Nottetempo 2015, pp. 148 – 12,00 euro

A popolare questi racconti sono draghi noti e meno noti: quello di san Giorgio che lo butta nel fango per un colpo di coda, quello che si è rifugiato sulla statua di Giordano Bruno a Roma, quello che insegna ad Adamo ed Eva la lingua del mondo. Ma non tutti i Draghi di Corsi sono animali mitologici, a volte sono intuizioni, fuochi nella notte che si accendono o radure che si aprono d’improvviso. Alcuni volano, come fanno i draghi, altri stanno, semplicemente, come fanno gli oggetti, altri ancora sono pronti a diventare cenere, come le braci di una sigaretta. L’ultimo drago è una sequenza, un serpente di frammenti, ciliegie, resti. L’ultimo è la coda del drago con la quale l’autore accompagna il lettore in un prato dove, come scrive, s’incontra qualsiasi cosa, “i prati sono pieni di occasioni” e si rimane ammaliati e sperduti, come i bambini delle favole. Riccardo Corsi (Roma 1967) insegna Italiano agli stranieri. Ha pubblicato una raccolta di racconti, Il sillabico sangue, Gazebo, Firenze 2009 e Incroci simbolici, Mimesis 2012.

A cura di Alessandra Stoppini

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