07aprile

Consigli di lettura/29

Per il mese di aprile ecco una serie di proposte editoriali che spaziano dalla religione alla narrativa: la riedizione dopo 70 anni dei racconti di un mito della letteratura mondiale, un interessante percorso tra Cinema, Arte e Teologia, il ritorno del Commissario Renzi che risolve i casi sulla poltrona del barbiere, il mito di Bob Dylan in un’antologia imperdibile, il ritorno di un classico della letteratura europea e infine un libro sorprendente per la sua capacità di coniugare la vena fantastica con un’analisi sottile dei personaggi.

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J. D. Salinger

I giovani. Tre racconti

Il Saggiatore Editore 2015, pp. 80 – 12,00 euro – Postfazione di Giorgio Vasta. Traduzione di Delfina Vezzoli

L’esordiente e ambizioso scrittore di nome Jerome David Salinger (New York 1919 – Cornish, New Hampshire 2010) toccò traguardi molto precoci nella sua carriera. Nel 1940 la rivista Story, a bassa tiratura ma stimata e influente, è la prima a pubblicare il nome J.D. Salinger e il racconto I giovani, scorcio illuminante della cocktail society di New York, in cui, a una festa tra adolescenti, si cerca di mitigare la solitudine con scotch whisky e chiacchiere, la conversazione quasi del tutto priva di senso e scopo. Va’ da Eddie compare per la prima volta sempre nel 1940 su un giornale universitario del Kansas; pervade il racconto, una minaccia sottile che si fa sempre più invadente man mano che il protagonista maschile rafforza la sua pressione su una giovane donna dai capelli rossi, perché incontri un uomo di nome Eddie. Infine, quattro anni più tardi, al termine della sua esperienza bellica, Salinger pubblica, ancora sulla rivista Story, Una volta alla settimana che ritrae un giovane soldato nel tentativo di raccontare a una zia anziana e non più lucida, che sta partendo per il fronte. Una metafora amara di come una famiglia debba o possa prepararsi alla morte in tempo di guerra. A distanza di più di settant’anni, il Saggiatore pubblica tre racconti inediti in Italia dell’autore de Il giovane Holden, il cui mito per decenni è stato alimentato dal suo ritiro a vita strettamente privata, nel 1965. L’incomunicabilità dei personaggi, che colloquiano di continuo senza mai capirsi davvero; i rapporti parentali, guastati dal pregiudizio e dall’indifferenza; lo sguardo impietoso sulla società medio – alto borghese, con le sue consuetudini e il suo conformismo incurabile, sono solo alcuni dei temi dell’arte salingeriana. Li troviamo in sintesi in questi racconti giovanili ma saranno ampliati e portati a compimento nelle opere successive. Non molto tempo dopo il suo esordio, J.D. Salinger diventerà un simbolo della sacralità della letteratura onorata nel silenzio e, insieme, un narratore amato e celebrato da intere generazioni di lettori.

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Andrea Dall’Asta

La croce e il volto. Percorsi tra arte, cinema e teologia

Ancora Editrice 2015, pp. 240 – 30,00 euro

In che modo l’evento della Croce si presenta oggi a noi, dopo secoli di interpretazioni? Quale volto di Dio si rivela nel Crocefisso? In questo denso saggio, corredato da un ricco apparato iconografico, Andrea Dall’Asta, Professore presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, accompagna il lettore in un percorso tra diverse discipline come arte, cinema, filosofia e teologia. Dalle rappresentazioni cristiane dei primi secoli attraverso la pittura e la scultura, si distende sull’arco di due millenni fino ad arrivare nel Novecento ai modi inediti e sorprendenti con cui il linguaggio artistico contemporaneo prova a interpretare la “bellezza” di Dio, dal messaggio contradditorio della Croce, manifestazione dello splendore del Volto di Dio e dell’uomo.

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Nicola Manzò

Sette cavalieri d’oro

Tea Editore 2015, pp. 384 – 14,00 euro

Napoli, 2008. Un ricco e misterioso collezionista tenta di mettere di nuovo insieme sette sculture, sette cavalieri d’oro realizzati a Firenze nel 1478 da mastro Corradini per ordine di Lorenzo De Medici. Ma su quell’opera d’arte grava una maledizione centenaria: porta sventura e morte a chi la possiede. Intanto, uno spietato serial killer miete vittime nella famiglia di un famoso architetto napoletano, mentre una potentissima setta, l’Ordine dei Cavalieri Neri del Regno di Napoli e delle due Sicilie, semina il terrore in città, arrivando persino a minacciare l’ordine costituito. Tre fronti aperti per il commissario Renzi, milanese di nascita e napoletano di cuore, e la sua improbabile squadra, costituita dal barbiere Ettore, dal gobbo Tatillo detto Gùgol e da tutta la rete dei vicoli. Dovranno vedersela, infatti, con ben tre casi, uno più complicato e misterioso dell’altro. Tre indagini apparentemente molto lontane tra loro, ma con più di un elemento in comune, seppure imprevisto e imprevedibile. La soluzione andrà cercata nell’immenso labirinto di cunicoli che si estende sotto la città, nel ventre di Napoli, dove si nascondono misteri millenari… Nicola Manzò è nato in uno dei quartieri più popolari di Napoli, la Stella, a poche centinaia di metri dalla casa di Totò. Autore prolifico ha scritto vari lavori teatrali. Gli amanti di vico San Severino, suo primo romanzo, ha inaugurato la serie di gialli “I delitti del barbiere”.

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Autori vari

Dylan Skyline. Dodici racconti per Bob Dylan

Nutrimenti Editore 2015, pp. 168 – 15,00 euro

In questo libro sono riuniti dodici racconti su Bob Dylan, da lui ispirati e che parlano di lui. Dal 1962, anno di uscita del suo primo album, per più di cinquant’anni attraversando mode e generi – dal folk al rock, dal pop agli standard di Frank Sinatra – il menestrello di Duluth, Minnesota, ha segnato la colonna musicale del nostro tempo. La sua musica è stata incisa su ogni supporto tecnologico, dai quarantacinque giri agli ellepi, dalle musicassette agli Stereo8, dai cd agli mp3, e non ha conosciuto momenti di eclissi. Sempre reinventandosi, contraddicendosi, rifiutando le classificazioni. Dodici scrittori italiani di diverse generazioni, nati tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta, tra loro diversi e altrettanto contraddittori, lo interpretano ciascuno a suo modo, attraverso l’autobiografia, la cronaca o l’invenzione pura e secondo il proprio progetto di scrittura, offrendo uno spaccato indicativo di quel che si produce in Italia in questi ultimi tempi. Ne viene fuori un libro composito, una sorta di tribute concert, dove compaiono cover, unplugged, live version, bootleg, alternate take. Con i racconti di Luciano Funetta, Helena Janeczek, Janis Joyce, Tiziana Lo Porto, Francesca Matteoni, Davide Orecchio, Marco Rossari, Marco Rovelli, Alessandra Sarchi, Andrea Tarabbia, Giorgio van Straten, Alessandro Zaccuri.

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William M. Tackeray

Le memorie di Barry Lyndon

Fazi Editore 2015, pp. 480 – 17,50 euro

La ricerca della felicità costa al “gentiluomo” Barry Lyndon vittorie e sconfitte. Quello che rimane al protagonista è la memoria di una vita avventurosa cristallizata nella narrazione. Il romanzo cede la parola a una straordinaria figura di avventuriero, il cui sguardo cinico e allo stesso tempo ingenuo percorre un Settecento rimpianto o solo immaginato. Dalle sofferenze al servizio di Sua Maestà alle vicissitudini nell’esercito, dai corteggiamenti ai soggiorni nlle splendide dimore in Inghilterra e Irlanda, dal gioco d’azzardo alle persecuzioni e calunnie di cui si sente vittima, la vita dell’eroe di Tackeray (1811 – 1863), uno dei più grandi narratori vittoriani, attraversa con lui mezza Europa e mezzo secolo. Un sogno destinato a sperimentare la propria nuda fragilità: il destino è soggetto a logiche imprescrutabili e quella di Barry Lyndon sarà una vittoria impossibile. Considerato di volta in volta affascinante o immorale, Le memorie di Barry Lyndon è fonte di viva ispirazione dell’immaginario moderno: celebre la rilettura cinematografica di Stanley Kubrik, che ques’anno festeggia il quarantesimo anniversario.

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Cristina Guarducci

Malefica luna d’agosto

Fazi Editore 2015, pp. 176 – 16,00 euro

Sullo scenario di una provincia toscana irreale, si muove la vicenda, piena di scontri e incidenti per un’eredità contesa, di una famiglia di origini fiorentine, i cui numerosi membri presentano tutte le caratteristiche di tipo animalesco.  Al centro di questo racconto onirico, a metà tra il Calvino de I nostri antenati e le atmosfere di Storia della città di K di Agota Kristof, c’è Gaddo, uomo con le ali e creatura mostruosa, che porta su di sé i segni di un’antica tara destinata a tramandarsi di generazione in generazione. Attraverso mutazioni fisiche e metamorfosi interiori, a venir fuori da questo intreccio originalissimo e pieno di colpi di scena sono in realtà le difformità umane, le qualità che caratterizzano ognuno facendo di ciascuno una creatura speciale e unica. L’autrice fiorentina ha lavorato a Parigi come psicanalista junghiana per oltre vent’anni ed è riuscita, in questo libro leggero e allo stesso tempo profondo, a rappresentare in forma di favola il nostro mondo interiore trasponendolo con grazia ed eleganza in un racconto allegorico a sfondo esistenziale.

A cura di Alessandra Stoppini

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