07maggio

Consigli di lettura/30

Maggio, ecco una serie di proposte per tutti i gusti suggeriti da Studio Garamond. Il romanzo postumo di una grande scrittrice; il racconto di un viaggio che è storia; storie di ordinaria periferia; un romanzo mozzafiato; un grande successo internazionale; la riedizione di uno dei romanzi più importanti della letteratura del ’900 e il libro di maggior successo di Henry James.

———-

Virginia Woolf

Tra un atto e l’altro

Nottetempo 2015, pp. 240 – 14,00 euro. A cura di Chiara Valerio. In libreria dal 15 maggio 2015

Tra un atto e l’altro è l’ultimo romanzo di Virginia Woolf (1882-1941), scrittrice, saggista e critico letterario tra i fondatori del Circolo di Bloomsbury, pubblicato postumo nel 1941, a pochi mesi dal suicidio dell’autrice. A più di trent’anni dall’ultima traduzione italiana, Chiara Valerio, dopo aver curato le edizioni di Flush e Freshwater, riporta in libreria il grande romanzo dimenticato di Virginia Woolf, restituendoci l’allegria di un testo che era stato finora letto alla luce sinistra della morte dell’autrice. In un pomeriggio di mezza estate del 1939, mentre l’Inghilterra è già in guerra, in campagna Miss La Trobe prepara il suo spettacolo, che ha per protagonisti gli abitanti del villaggio e si svolgerà nel magnifico portico della casa degli Oliver. Tra un atto e l’altro è un romanzo di voci che si rincorrono e si sovrappongono, di fantasticherie e tradimenti, che rimbalzano dalla recita di Miss La Trobe al presente di Isa e Mr. Oliver. In una campagna inglese intatta dove però già echeggiano i rombi degli aerei della Seconda Guerra Mondiale, Virginia Woolf raccoglie le ossessioni e i “momenti di essere” di tutti i suoi romanzi e di tutti i suoi personaggi.

———-

Anthony Cartwright, Gian Luca Favetto

Il giorno perduto. Racconto di un viaggio all’Heysel

66thand2nd 2015, pp. 336 – 18,00 euro. Traduzione della parte inglese di Daniele Petruccioli

Il viaggio, a volte, è già una storia. Racchiude in sé l’avventura, le gesta memorabili di una vita, la trama di un racconto che resiste agli anni, la promessa di un’esistenza diversa, piena e felice. Juventus-Liverpool, finale di Coppa dei Campioni, si gioca all’Heysel, il piccolo stadio di una città bordata d’oro nel cuore dell’Europa. Christopher Victor Hale, detto Christy, vive a Liverpool, sulle rive del Mersey, è un tipo solitario, e per tutti è Monk. La sua vita è stata abbandono e declino: la fuga della madre, la malattia del padre, la vana speranza di un lavoro. È il declino di una città e di tutto ciò che è intorno, un’intera classe sociale cancellata dal futuro. Domenico Dezzotti, detto il Mich, è di Rueglio, in Valchiusella, studia Ingegneria a Torino, così vuole suo padre. Angelo, Charlie, Miranda lo considerano un privilegiato, e un po’ traditore. Se ne andrà dalla valle, un po’ li ha già lasciati. Il loro mondo sta cambiando. Partono per Bruxelles, Christy da solo e il Mich con il resto della banda: Londra, Parigi, la frontiera, il mare… Ad ogni tappa cresce l’attesa della vittoria, l’aspettativa di un destino migliore. Uno scambio di sguardi, l’attimo che lega per sempre Christy e il Mich, complici dagli spalti immaginari di una grande piazza che sembra uno stadio. In questo romanzo denso e lieve, scritto a montaggio alternato, Anthony Cartwright e Gian Luca Favetto raccontano il loro Heysel, la storia di un giorno perduto, sospeso nel tempo e nella memoria, che è la vita dopotutto, nonostante tutto.

———-

Enzo Brogi

Altre direzioni. Storie di ordinaria periferia

Edizioni Clichy 2015, pp. 200 – 15,00 euro. Prefazione di Lorenzo Jovanotti Cherubini. Con uno scritto di Simone Cristicchi

Un viaggio nelle «periferie della nostra socialità», attraversando la terra dei diritti e delle battaglie di civiltà. Enzo Brogi, consigliere regionale toscano, rompe qualche tabù nell’ordinario lavoro istituzionale e racconta le storie delle sue insistenti battaglie attraverso una raccolta di suoi scritti ospitati dalla stampa (Repubblica, Unità, Corriere della Sera). L’autore, infatti, è il proponente della prima legge regionale approvata in Italia per rendere legale l’uso della cannabis nelle terapie del dolore e di quella contro il gioco d’azzardo patologico, responsabile della rovina di troppe esistenze. Da anni visita e denuncia la situazione fatiscente e insostenibile delle carceri italiane, un mondo al quale si avvicina grazie anche alla sua amicizia con Adriano Sofri, e si spinge a portare all’attenzione delle istituzioni temi come quelli del complicato rapporto fra disabilità e bisogno di sessualità. Le sue storie e le sue riflessioni nascono quasi sempre da incontri con persone, luoghi e dalla voglia di allargare spazi in cui troppo spesso vengono confinati diritti e destini. Un esercizio di umanità che parte, forse, proprio dal mettere in discussione il pregiudizio, trasformandolo in ascolto e vicinanza verso ciò che di frequente è tenuto lontano dal centro.

———–

Iris Murdoch

Una testa tagliata

Il Saggiatore 2015, pp. 224 – 16,00 euro

Inghilterra, fine anni ’50. Martin Lynch-Gibbon, commerciante di vini pregiati e storico fallito, vive una vita serena e appagante, divisa fra la splendida moglie Antonia e la giovane amante Georgie. Il suo equilibrio precario e perfetto viene interrotto da Antonia che gli rivela il suo amore per Palmer – psicoanalista da cui è in cura – e lo lascia. Dopo qualche giorno anche Georgie lo abbandona per un altro ed è chiaro che la rivelazione della moglie è solo il primo di una lunga serie di colpi di scena, tra cui l’incontro di Martin con l’irresistibile Honor, sorellastra di Palmer. Il quadro di perfetta e irripetibile felicità con cui si apre il romanzo sembra ormai completamente sovvertito. Gelosie e tradimenti, intrighi, sesso, bugie e vendette finiscono con il corrodere e distruggere inesorabilmente le vite dei protagonisti. Una testa tagliata è un romanzo mozzafiato, sorprendentemente attuale, narrato con franchezza e humor disarmanti. È una riflessione sui rapporti più torbidi, in tutte le possibili varianti, sulla paura e, più in generale, sulla psicoanalisi. È un viaggio nel mondo de Il Ramo d’Oro di Frazer e dei tabù analizzati dall’antropologo cecoslovacco Franz Steiner, che ebbe con l’autrice un importante scambio intellettuale e affettivo. Con questo libro il Saggiatore prosegue la pubblicazione delle opere di Iris Murdoch (1919-1999), una delle scrittrici inglesi più influenti del XX secolo.

———-

João Ricardo Pedro

Il tuo volto sarà l’ultimo

Nutrimenti 2015, pp. 224 – 16,00 euro

Il 25 aprile 1974 la Rivoluzione dei garofani mette fine al regime, instaurando la democrazia in Portogallo. Quello stesso giorno, in un piccolo villaggio nel centro del paese, l’uomo con l’occhio di vetro scompare. L’hanno visto partire di buon’ora, armato del suo fucile. Dopo lunghe ricerche lo ritrovano morto, devastato di colpi. Quarant’anni prima, era apparso dal nulla, malridotto e senza un occhio. Il medico del villaggio lo aveva curato. Aveva restituito simmetria al suo volto. Gli aveva offerto un lavoro e un posto, dove stare. Avanti e a ritroso rispetto a questi due episodi, lungo tutto un secolo, si snoda l’intreccio di quest’acclamata opera prima, la storia di tre generazioni di una famiglia portoghese nel tempo della dittatura, delle guerre coloniali, della rivoluzione e della disillusione: il dottor Augusto Mendes, che ha eletto il proprio rifugio fra le montagne; il figlio António, che ha riportato dall’Africa cicatrici e fantasmi; il nipote Duarte, destinato a sperimentare gli oscuri malefici dell’arte. Intorno, una straordinaria costellazione di personaggi, ciascuno con la propria odissea e il proprio dolore. Un romanzo poetico e misterioso, disseminato di enigmi, intersezioni e ricorrenze, che rivela un narratore di grande talento, per il quale la critica ha evocato paragoni illustri come Saramago e García Márquez. Il tuo volto sarà l’ultimo è stato l’esordio di maggior successo degli ultimi anni in Portogallo, dove è giunto alla decima edizione. È stato pubblicato in Francia, Spagna, Germania, Olanda e Brasile, ed è in corso di traduzione in arabo e cinese.

———-

Willa Cather

La mia Antonia

Elliot 2015, pp. 350 – 19,50 euro

Jim Burden, un avvocato di New York, racconta l’amicizia che più ha segnato la sua vita: quella con Antonia Shiverda. Gli Shiverda, una famiglia boema, vivono nella fattoria accanto a quella di Jim, e presto lui e la ragazza stringono amicizia. I due passano l’autunno tra i paesaggi del Nebraska ma a gennaio il padre di Antonia si suicida e la tragedia colpisce la famiglia senza preavviso. Jim e Antonia si allontanano e le loro vite prendono strade diverse: lei si trasferisce in città lavorando come governante, per poi innamorarsi e restare incinta; lui studia legge diventando un avvocato di successo. Attraverso gli occhi di Jim seguiamo Antonia dalla fattoria alla città, sotto i colpi delle difficoltà umane e naturali, sopravvivendo a tutto, dalla povertà al fallimento amoroso, con successo e caparbietà, nonostante i maltrattamenti e gli ostacoli, Antonia ricerca fermamente la propria felicità. La mia Antonia narra la storia di una donna coraggiosa, la cui passione incarna lo spirito dei pionieri. Scritto con una prosa limpida, che unisce stile e sentimento, torna in una nuova edizione il capolavoro di Willa Cather (1873-1947), un’autrice culto della letteratura americana, vincitrice del Premio Pulitzer.

———-

Henry James

Indignazione

Fazi Editore 2015, pp. 220 – 16,50 euro

Il ricco americano Breckenridge Bender arriva in Inghilterra con l’intento di acquistare alcuni capolavori dalla collezione d’arte dell’indebitato Lord Theign. Durante la trattativa, però, l’uomo d’affari e l’aristocratico entrano in conflitto quando un giovane esperto, nel tentativo di consolidare la propria reputazione nel campo, fornisce una valutazione molto più alta del previsto di uno dei dipinti. Da quel momento la battaglia per il possesso dell’opera diviene di dominio pubblico arrivando sulle pagine di tutti i giornali, coinvolgendo l’intera nazione sul tema del progressivo depauperamento del patrimonio artistico inglese. Henry James (15 aprile 1843 – 28 febbraio 1916) trasse ispirazione per questo romanzo da un episodio che scosse l’opinione pubblica inglese: nel 1909, il duca di Norfolk decise di vendere a un ricco acquirente americano un famoso e amatissimo dipinto di Holbein, fino a quel momento esposto alla National Gallery. Quel quadro venne considerato come il simbolo dell’orgoglio e della tradizione artistica britannici minacciati dal potere del denaro americano e solo grazie a una mobilitazione generale, l’opera rimase in Inghilterra. Scritta inizialmente per il teatro, Indignazione venne poi rielaborata in forma di romanzo dall’autore e fu il suo ultimo lavoro a essere pubblicato prima della morte avvenuta nel 1916. L’opera ebbe tre edizioni nel giro di soli due mesi e divenne il romanzo che diede maggior successo a Henry James.

A cura di Alessandra Stoppini

Comments (0)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>