20luglio

Consigli di lettura/32

Ecco una serie di proposte per l’estate offerti dall’agenzia letteraria Studio Garamond. Un classico moderno americano presentato per la prima volta al pubblico italiano; le storie avvincenti degli eroi cantati da Omero; un thriller apocalittico; il primo romanzo di una delle voci più originali della narrativa americana contemporanea; la breve vita di un genio della matematica; un’interessante conversazione al bar e uno straordinario romanzo d’esordio, Premio Debut nel 2009.

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Josephine W. Johnson

Il viaggiatore oscuro

Del Vecchio Editore 2015, pp. 190 – 14,50 euro. Traduzione di Stella Sacchini

È il crepuscolo di una sera di febbraio, i rami dell’olmo in giardino battono contro i vetri della vecchia finestra di una casa. La porta d’ingresso si apre e compare Paul, in mano una valigia con dentro le sue poche cose, le coordinate frammentate e incerte della sua vita. E insieme a Paul, nella cucina calda e illuminata, s’infila rapida, prima che la porta si richiuda alle sue spalle, anche l’oscurità. La casa calda e accogliente è quella di Douglass Moore, zio di Paul, di sua moglie Lisa e dei loro 
tre figli: Norah, Tom, e Christopher. Paul viene da una casa inospitale e tetra, dove ogni cosa è oscura; un padre aggressivo, brutale e anaffettivo; una madre amorevole ma troppo debole e impaurita; un fratello morto in guerra, orgoglio del padre e incarnazione di tutto quello che Paul non è e dovrebbe essere. Oltretutto ha una strana anomalia: quando si agita e prova emozioni che non riesce a gestire, diventa cieco, perde la memoria ed è ossessionato da un alter ego “cattivo” – sempre presente nelle sue pagine di diario. Con l’arrivo dell’estate, Paul sembra aver scoperto il suo talento: fotografare, e alla ricerca di soggetti da catturare con l’obiettivo, è molto più felice di quanto non sia mai stato. Ma quando la guarigione sembra ormai avvenuta, l’ombra del passato torna nella figura del crudele padre, Angus e dei sentimenti brutali che Paul prova per lui. Josephine Johnson nasce il 20 giugno 1910, da una famiglia di commercianti, a Kirkwood, Missouri, dove trascorre infanzia e adolescenza. Quindi s’iscrive alla Washington University a St. Louis. Nel 1932 lascia gli studi e torna alla fattoria di famiglia senza essersi laureata; sistema una scrivania nella mansarda, proprio sotto il lucernario, e si dedica alla scrittura. Prima racconti e prose brevi, poi un romanzo Now in November, per cui le viene assegnato il Premio Pulitzer per la narrativa nel 1935, a soli ventiquattro anni. Nel 1942 sposa Grant G. Cannon, caporedattore del «Farm Quarterly», con cui si stabilisce prima a Iowa City, poi, nel 1947 nella Contea di Hamilton in Ohio, The Dark Traveler esce nel 1963, e nel 1967 inizia il lavoro a The Inland Island, un libro sulla riserva naturale di famiglia che molti critici paragonano a Walden di Henry David Thoreau. Nel corso degli anni Sessanta e Settanta, la Johnson sfrutta la sua consolidata celebrità per promuovere cause che le stanno a cuore: la tutela dell’ambiente, la pace nel mondo, l’eliminazione della povertà, il miglioramento delle città, la libertà di parola. Morirà di polmonite a settantanove anni.

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Giorgio Ieranò

Gli eroi della guerra di Troia. Elena, Ulisse, Achille e gli altri

Il Saggiatore Editore 2015, pp. 240 – 16,00 euro

Dopo il successo di Olympos ed Eroi, l’autore completa la trilogia sul mito. Chi erano davvero gli eroi e le eroine della guerra di Troia? Quali sono le storie più autentiche e segrete delle figure cantate nell’Iliade e nell’Odissea? Questo libro racconta in modo nuovo i protagonisti della grande epopea omerica che tutti abbiamo studiato a scuola. Ma racconta anche quello che Omero non dice, scavando nella miniera di leggende, spesso frammentarie ed enigmatiche, che gli antichi ci hanno lasciato. Così, intorno agli amori di Achille, agli inganni di Ulisse, alle avventure favolose di Elena, rinasce tutta una costellazione di eroi perduti. Giorgio Ieranò insegna Letteratura Greca all’Università di Trento. Tra i suoi libri più recenti, Arianna. Storia di un mito (2010) e La tragedia greca. Origini, storia, rinascite (2010). Per Sonzogno ha pubblicato i volumi di narrazioni mitologiche Olympos (2011) ed Eroi (2013).

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James Patterson

Virgin

Tre60 Editore 2015, pp. 352 – 14,90 euro

Fatima, Portogallo, 1917. Tre piccoli pastori raccontano di aver visto una donna vestita di bianco scendere da una nube. «Non abbiate timore, non voglio farvi del male», li ha rassicurati, ma ha affidato loro anche un messaggio inquietante: due vergini daranno alla luce due bambini nello stesso momento, il primo sarà il Salvatore, l’altro…

Vaticano, giorni nostri. Mentre l’intero pianeta è devastato da epidemie, carestie e siccità, a Roma giunge una notizia singolare: due adolescenti che stanno per partorire si dichiarano entrambe vergini. La prima a Boston, l’altra in un villaggio irlandese. Memore della Profezia di Fatima il papa affida a padre Nicholas Rosetti, massima autorità in materia di miracoli, il compito di indagare sulla misteriosa vicenda, e, in punto di morte, gli rivela un segreto. Per partecipare alle indagini, l’arcidiocesi di Boston decide di affiancare al religioso Anne Fitzgerald, ex suora che lavora come investigatrice privata. In uno scenario apocalittico, gravato dallo scatenarsi di paure incontrollate, i due si lanciano in una corsa contro il tempo per scoprire la verità ma Anne e padre Rosetti ancora non sanno quali demoni si troveranno ad affrontare.

James Patterson è uno dei più grandi autori di thriller e ha saputo conquistare un pubblico così vasto, da entrare nel Guinness dei primati per i suoi successi. È il creatore di personaggi famosissimi della narrativa di suspense come Alex Cross, il profiler cacciatore di serial killer, le «donne del club omicidi» e i ragazzi della serie di Maximum Ride. È l’autore più venduto al mondo, con 300 milioni di copie (oltre tre milioni e mezzo in Italia).

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Holly Goddart Jones

La prossima volta

Fazi Editore 2015, pp. 478 – 17,50 euro. Traduzione di Silvia Castoldi

28 ottobre 1993, una giornata come tante tra i banchi di scuola, nella tranquilla cittadina di Roma, Kentucky. Per Emily, tredicenne impopolare, un altro giorno senza poter staccare gli occhi da Christopher, crudele amore adolescenziale che la ragazzina sogna di portare con sé nei suoi solitari vagabondaggi tra i boschi e i cantieri abbandonati vicino a casa, nella misera periferia della cittadina. Il ritrovamento di un cadavere in quei luoghi disabitati diventa per lei un segreto da custodire, un’osservazione scientifica da portare avanti, un appuntamento immancabile con un muto compagno. In quelle stesse ore, un’insegnante inizia le ricerche della dissoluta sorella frequentatrice di bar, mentre uno schivo operaio in sovrappeso si lascia trascinare dai colleghi più giovani in un’uscita che porterà a sviluppi inaspettati. L’inchiesta prenderà piede coinvolgendo tutti gli abitanti, alla ricerca non solo di una donna scomparsa, ma anche di una verità nascosta e invisibile in superficie, dell’autenticità delle loro stesse vite, tra desideri, ambizioni, sofferenze e segreti inconfessabili. Il delitto irrompe nella quotidianità di tutti i cittadini, mettendo in luce le rigide convenzioni sociali e i crudeli giochi di potere che regolano le esistenze nella vita della tranquilla cittadina. Impostato inizialmente come un giallo, questo suo primo romanzo si rivela in realtà molto di più. L’autrice sa orchestrare un coro di voci eterogeneo e profondo, capace di svelare il lato oscuro di ciascuna di loro grazie al fascino del mistero e a un’impietosa fotografia della realtà. Holly Goddard Jones è nata nel Kentucky. Nel 2008 ha esordito come scrittrice di short stories nell’antologia The Best American Mystery Stories, al fianco di Elizabeth Strout, Michael Connelly, Alice Munro e Joyce Carol Oates. La sua acclamata raccolta di racconti Questa America è stata pubblicata da Fazi Editore nel 2011. Questo è il suo primo romanzo. Insegna presso l’Università del North Carolina.

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Leopold Infeld

Evarist Galois

Castelvecchi Editore 2015, pp. 286 – 18,50 euro

Il 31 maggio del 1832 perde la vita in un duello Évariste Galois, giovanissimo matematico e ardente repubblicano. È la fine prematura di un genio la cui grandezza sarà rivalutata solo in seguito. Difensore intransigente della libertà di pensiero, antimonarchico e cresciuto in una famiglia di forti valori liberali, Évariste lotta a viso aperto contro ogni autorità, quella accademica come quella giudiziaria. Il coraggio gli sarà fatale, perché il duello che spezza la sua vita nasconde, dietro la questione d’onore, un subdolo complotto di natura politica, una trappola nella quale questo eroe romantico non può evitare di cadere. Il fisico polacco Leopold Infeld lo racconta come cercatore di verità che sa che il suo tempo sarà breve e tenterà di risolvere le sue ultime equazioni nella notte che precede l’appuntamento col destino. Leopold Infeld(Cracovia, 1898 – Varsavia, 1968) fu collaboratore di Albert Einstein all’Università di Princeton e insegnò presso l’Università di Toronto dal 1939 al 1950. Tornato in Polonia, fu docente all’Università di Varsavia e membro dell’Accademia delle Scienze. Dopo il primo utilizzo delle armi nucleari nel 1945, divenne un attivista per il disarmo e la pace nel mondo.

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Raffaele La Capria, Umberto Silva

Al bar

Nottetempo Editore 2015, pp. 64 – 7,00 euro

Raffaele La Capria e Umberto Silva s’incontrano di mattina a un bar di Roma in Piazza di Pietra e conversano, tra un Martini e un altro. Dalle loro conversazioni nascono questi dialoghi leggeri e sereni, pieni d’intelligenza, sui libri, la politica, il cinema, le scarpe, la bellezza, evocando una letteratura e un tono che oggi non esistono quasi più, divorati come siamo dall’orrore quotidiano. Raffaele La Capria (Napoli, 1922) è uno dei maggiori scrittori italiani. Tra i suoi libri, Ferito a morte (Premio Strega 1961), L’armonia perduta (1986), La mosca nella bottiglia (1996), L’estro quotidiano (2005), L’amorosa inchiesta (2006), Un amore al tempo della dolce vita (2009) e Doppio misto (2012). Con nottetempo ha pubblicato: Un amore al tempo della Dolce Vita (2009), America 1957, a sentimental journey (2009) e Umori e malumori (2013). Umberto Silva (Pellio Intelvi (Co), 1943), psicoanalista e scrittore, collabora con Il Foglio.

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Alisa Ganieva

La montagna in festa

La Nuova Frontiera Editore 2015, pp. 256 – 18,00 euro. Traduzione di Claudia Zonghetti

Quando Shamil arriva al giornale, trova la redazione in subbuglio: secondo una voce che sta facendo il giro del paese, i russi hanno innalzato un muro per isolare il Caucaso dal resto della Federazione. La situazione diventa subito incandescente: manifestazioni e scioperi si susseguono giornalmente mentre i sostenitori dei movimenti islamici si scontrano con quelli dei partiti nazionali. Shamil vorrebbe continuare la sua vita come se niente fosse, ma stenta a credere ai suoi occhi quando vede la fidanzata Madina, indossare il velo e seguire i combattenti salafiti sulle montagne. Il sangue inizia a scorrere per le strade ma Shamil continua a esitare, non vuole scappare, fino a quando non è travolto dagli eventi. Alisa Ganieva (1985), nata e cresciuta in Daghestan con il suo esordio letterario pubblicato con uno pseudonimo maschile, ha provocato polemiche e reazioni contrastanti in Russia. L’autrice qui racconta la storia di una catastrofe imminente, del declino di una società dilaniata dall’interno dove, come una visione, nel mezzo di quello che sembra un incubo, l’immagine della montagna in festa appare come un rifugio contro tanta violenza e intolleranza.

A cura di Alessandra Stoppini

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