26settembre

Consigli di lettura/4

Per l’appuntamento con i consigli di lettura, Studio Garamond consiglia tre libri. Il primo racconta l’Italia del presente, il secondo ritrae la provincia italiana e il terzo delinea il delicato rapporto padre/figlia. … In più una ghiotta anticipazione!

Carlo Bonini, Giancarlo De Cataldo

Suburra

Einaudi Stile Libero Big 2013, pp. 488 19,50 euro

“Nonostante il buio, la sabbia nera di Ostia era ancora tiepida”. Bonini (inviato d’assalto di Repubblica) e De Cataldo (l’autore di Romanzo criminale) intrecciano le vicende di un folto cast di personaggi i quali si muovono alla vigilia di una feroce guerra tra clan di criminali prima che una grande speculazione edilizia trasformi Ostia ridente cittadina balneare a Sud della Capitale in una volgare e caciarona Atlantic City. Le mani su Ostia, sul Lido di Roma, perché “quegli ottocento metri di spiaggia chiusi a nord dei frangiflutti del porto turistico valevano oro. Come ogni metro di spiaggia da Ponente ai cancelli di Capocotta”. È la cronaca recente che ispira gli autori che raccontano con lucidità e crudo realismo il disegno di un Grande Progetto che dovrebbe seppellire sotto una colata di cemento due periferie romane. In questo convincente e incalzante noir che lancia anche un grido di allarme, appaiono banditi di ogni ordine e grado, onorevoli ricattabili, le immancabili escort, faccendieri, magistrati, banchieri, poliziotti integerrimi e corrotti. Mafia e politica sono i veri protagonisti di Suburra, perché come dice il tenente colonnello Marco Malatesta “qui non si butta niente, basta che abbia un valore di mercato. È Roma, tesoro”.

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Silvia Avallone

Marina Bellezza

Rizzoli 2013, pp. 509 18,50 euro

Andrea Caucino e Marina Bellezza “si erano amati, menati, odiati, baciati per sei anni”. L’autrice tre anni dopo il grande successo di Acciaio, tradotto in 22 lingue, diventato un film nel 2012 e vincitore di numerosi premi tra i quali il Campiello Opera Prima, racconta ancora la provincia del nostro Paese. Se in Acciaio protagonista era la classe operaia e metallurgica di Piombino, al centro di Marina Bellezza vi è la generazione dei venti – trentenni, tutti quei giovani delusi dal miraggio delle grandi città che riscoprono le proprie origini. Le montagne sopra Biella, città nella quale è nata la Avallone, diventano quindi un territorio da riconquistare, terre spopolate e abbandonate da riprendersi con ostinazione e coraggio. Marina è una splendida ragazza bionda di 22 anni alta un metro e settantacinque con una voce potente e inconfondibile che usa come arma di riscatto, Andrea è il figlio incompreso dell’avvocato penalista Maurizio, ex sindaco di Biella. La giovane persegue il successo e di vincere un giorno il Festival di Sanremo, il ventisettenne bibliotecario ha in mente un progetto rivoluzionario: riportare in vita la vecchia cascina del nonno margaro. Marina è proiettata fuori dalla valle Cervo che l’ha vista nascere, Andrea invece vuole restare, ma il loro lasciarsi e riprendersi sembra non avere mai fine, perché quello dei due giovani è un amore “sacro” come l’ha definito la stessa scrittrice. “Era un uomo della valle. Uno di quelli che possono rimanere in silenzio per anni, nella solitudine più completa, e ostinarsi in quella stessa posizione, ossessionati dallo stesso pensiero, con il capo chino e lo sguardo immobile, tali e quali a una montagna”.

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Sara Butler

L’amore in un giorno di pioggia

Garzanti 2013, pp. 270 16,40 euro

“Mio padre vive da solo in una pretenziosa casa a schiera nei pressi di Hampstead Heath”. L’amore in un giorno di pioggia (Ten Things I’ve Learnt About Love) ha emozionato i librai e i lettori di tutto il mondo. Il romanzo d’esordio di Sara Butler che vive a Manchester e si occupa di progetti letterari e artistici che riflettono sui luoghi in cui viviamo, è stato venduto in 25 paesi. Da quasi trent’anni, quando la brezza di Londra diventa più calda e petali bianchi si aprono tra i fili d’erba, Daniel cammina sulle rive del Tamigi e si siede su una panchina. Tra le mani ha un foglio di carta e una busta su cui scrive solo un nome, sempre lo stesso. Poi la imbuca, senza indirizzo. Sono gli auguri di compleanno per sua figlia. Di lei sa solo come si chiama e che è stata concepita in un giorno di pioggia con la donna che ha amato di più al mondo. Alice ha trent’anni e da sempre si sente più felice sotto un cielo stellato, circondata dall’immensità dell’orizzonte, piuttosto che al sicuro fra quattro mura. Londra le va stretta, piena dei ricordi di sua madre scomparsa troppo presto, di una famiglia cui non sente di appartenere e di un amore perduto. Ma adesso è tornata, perché suo padre sta morendo. Alice riesce a dargli solo l’ultimo addio. Questa è una storia su quello che si perde e a volte si ritrova, sul vero colore delle emozioni e sulla speranza di un inizio tutto nuovo e su di un padre e di una figlia che non si conoscono, ma che possono ancora imparare ad amarsi. “Ci sono undici gradini prima della porta d’ingresso della casa di mio padre”.

… infine anticipiamo che il prossimo 4 novembre, la Casa Editrice Salani pubblicherà l’attesissimo romanzo di Robert Galbraith, Il richiamo del cuculo (The Cuckoo’s Calling) che ha già conquistato il primo posto delle classifiche inglesi e americane. Sarà il primo di una serie di romanzi che introducono la figura dell’investigatore privato Cormoran Strike. Il secondo volume è già stato scritto ed è previsto che sia pubblicato in lingua inglese nel 2014. Robert Galbraith è lo pseudonimo di J. K. Rowling la scrittrice britannica la cui fama letteraria è legata alla serie di romanzi di Harry Potter.

Articolo a firma di Alessandra Stoppini

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