20giugno

Consigli di lettura/42

L’estate è arrivata, le ferie stanno finalmente per iniziare. Ecco una serie di proposte per tutti i gusti: un piccolo dizionario dell’eleganza; le vicende di cinque favolosi numeri uno; il centesimo libro di Andrea Camilleri, con protagonista Salvo Montalbano; un avvincente romanzo d’amore venato di giallo; un classico americano di “garden literature”; un libro davvero divertente redatto da un’autrice raffinata dallo stile bizzarro e originale e la biografia di una delle personalità più affascinanti del nostro tempo.

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Anna Canonica-Sawina

Le parole della moda – Piccolo dizionario dell’eleganza

Franco Cesati Editore 2016, 178 pp. – 16 euro

La moda ha un linguaggio tutto proprio, composto di parole ed espressioni in gran parte entrate nell’uso comune italiano. Ma davvero conosciamo tutti i loro significati? Da dove vengono parole come denim, manila, bucherame, jeans? Che cosa differenzia, ad esempio, un abito ad anfora da uno a guaina? E uno a palloncino da uno a tubo? Che cos’è un eden? E un ottomano? Lo spiega Anna Canonica-Sawina nel suo dizionario prêt-à-porter o, meglio, prêt-à-lire! Un libro fresco, interessante, dettagliato e curioso, in cui lingua italiana e linguistica diventano glamour, fondendosi con la moda e con il costume. All’interno, un piccolo compendio di storia della moda e le definizioni fondamentali del lessico dell’eleganza, tantissime curiosità e immagini, aneddoti e informazioni. Un vero must-have per chi lavora nel mondo delle passerelle o chi della moda vorrebbe fare il proprio mestiere, come giovani blogger, giornalisti, stilisti o studenti. Un libro da portare sempre in borsa e da consultare per trovare la parola giusta per un articolo, disegnare un bozzetto partendo da una definizione o dalla storia di un capo, ma anche per chi vuole approfondire la tematica dei linguaggi tecnico-specialistici.

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Marco Ballestracci

I guardiani

66thand2nd Editore 2016, pp. 176 – 17,00 euro

Le vicende intrecciate di cinque favolosi «numeri uno» con un mentore comune, un vecchio allenatore perduto nei recessi della Storia, che si riaffaccia di tanto in tanto indicando a ciascuno il percorso per diventare, oltre che un grande portiere, una persona migliore. Bert Trautmann, ex soldato tedesco catturato dagli inglesi, capace di riscattare il proprio passato e trasformarsi in eroe nazionale in Inghilterra; il polacco Jan Tomaszewski distratto tra i pali ma formidabile nelle uscite; William Vecchi «l’Eroe di Salonicco»; Toni Turek mondiale con la Germania Ovest nel ’54; e Giuseppe Peruchetti, ex partigiano, in grado di superare le commozioni cerebrali sul campo e una fucilata a un polmone durante la guerra. Sono questi «i guardiani» di cui Marco Ballestracci ci racconta le gesta, tra rievocazione storica e fantasia.

Marco Ballestracci ha lavorato come cantante e armonicista di blues e giornalista musicale. Nel 2009 e nel 2012 ha vinto il premio Selezione Bancarella Sport con A pedate. 11 eroi e 11 leggendarie partite di calcio (2008) e La storia balorda (2011).

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Andrea Camilleri

L’altro capo del filo

Sellerio Editore 2016, pp. 284 – 14,00 euro

A Vigàta si susseguono gli arrivi di migranti e tutto il paese è coinvolto nel dare aiuto; in primo luogo la capitaneria e la polizia, ma anche tanti volontari. In questo frangente Livia strappa a Salvo una doppia promessa: partecipare alla festa per i 25 anni di matrimonio di una coppia amica e farsi per l’occasione un vestito nuovo. Così nella più rinomata sartoria di Vigàta il commissario conosce Elena, sarta entusiasta del proprio mestiere, arrivata in paese da qualche anno; tra i due è subito simpatia. Ma non c’è tempo per conoscere meglio la donna, ogni notte c’è uno sbarco, il commissario e i suoi uomini non si risparmiano, ci sono gli scafisti da individuare, sospettati anche dello stupro di una bambina. Poi una notte mentre Montalbano è al porto per il consumarsi di una ennesima tragedia del mare, un’altra tragedia lo trascina via dal molo: nella sartoria è stata ritrovata Elena trucidata a colpi di forbici. L’indagine parte dalla vita della vittima, gli amici, i possibili nemici, eventuali amanti, i lavoranti. Ma nessuna ipotesi, via via che si addentra nell’indagine, convince Montalbano; tra uno sbarco e l’altro trascorre ore in sartoria, in compagnia del gatto Rinaldo, orfano della padrona, alla ricerca di un indizio, di un filo dal quale partire. Tra cotoni del libano, pezze morbide, rotoli di tessuti cerca di annodare i fili della vita della donna per giungere alla verità. E le trame delle stoffe ne nascondono altre che sembrano giungere dal passato di Elena e da luoghi lontani. Attorno al dramma dei migranti, che Camilleri racconta scuotendo le nostre coscienze, si muovono i personaggi che conosciamo da sempre. Intorno ci sono altre figure straordinarie, il medico Osman e la solerte Meriam, anche loro migrati un giorno dalle coste dell’Africa, il vecchio sarto Nicola, il picciotto Lillo, tutto un mondo che Camilleri disegna con quella carica di umanità che è fra le cose che più si apprezzano nelle sue storie.

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Lluis Llach

Le donne della Principal. Traduzione dal catalano di Sara Cavarero

Marsilio Editore 2016, pp. 342 – 18,50 euro

Da oltre un secolo, una dinastia di donne è alla guida della Principal, la più illustre tenuta vinicola di Pous, un paese sepolto tra le montagne nel cuore dell’Abadia, dove si produce un vino che è tra i migliori di Spagna. Portano tutte lo stesso nome – Maria detta la Vecchia, Maria detta la Signora, Maria Costa – e negli anni hanno salvato le loro vigne dalla piaga della fillossera, sono uscite indenni dai sanguinosi scontri che hanno lacerato il loro paese e hanno consolidato e fatto prosperare gli affari dell’azienda di famiglia. Nella storia della Principal c’è però una macchia. Nell’estate del 1936, davanti all’ingresso della grande casa tra i vigneti viene trovato il cadavere martoriato di un uomo, probabilmente – si dice – l’ennesima vittima di uno dei tanti regolamenti di conti che infiammano la regione alla vigilia della guerra civile. Ma è davvero così? Dopo qualche anno, un poliziotto riapre il caso. Affidandosi ai metodi appresi alla scuola di polizia repubblicana, e a quelli imparati dai buoni romanzi polizieschi, è deciso a scoprire cosa accadde in quegli anni inquieti e a trovare il colpevole di un omicidio, che in qualche modo la storia ha insabbiato. Scavare nei segreti di una delle famiglie più influenti e rispettate della regione non è semplice, ma i ricordi di un’altra donna, ora vecchissima, che con devozione ha servito ben tre generazioni alla Principal, lo aiuteranno a ricostruire un’ingarbugliata storia di laceranti passioni e lotte di potere.

Lluís Llach (Girona, 1948) è un noto cantautore. Durante il franchismo andò in esilio in Francia, dove compose L’estaca, una delle più celebri canzoni in lingua catalana. Oggi vive tra la sua tenuta vinicola nella comarca del Priorat e il Senegal, dove dirige la fondazione a lui intestata in sostegno alle comunità minoritarie. Le donne della Principal è il suo primo romanzo pubblicato in Italia, per mesi in testa alle classifiche in Spagna.

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Charles Dudley Warner

Un’estate in giardino. Traduzione di Gianluca Testani

Elliot Edizioni 2016, pp. 160 – 15,00 euro

Charles Dudley Warner (1829-1900), amico e collaboratore di Mark Twain, è autore di libri di viaggio e scritti di carattere sociale e filantropico. In questo classico americano di “garden literature” edito nel 1870, racconta una settimana dopo l’altra, la vita trascorsa. Come lavoro passato tra semine, raccolta di patate, produzioni inesauribili di fragole, piante strampalate ed erbacce. Le giornate seguono veloci in compagnia di vicini chiacchieroni, uccelli del malaugurio e, soprattutto, il muso curioso di Calvin, il suo simpatico felino, così battezzato per fierezza e rettitudine, ma che nessuno osa mai soprannominare John. Non è solo un libro sul giardinaggio, lo sfondo bucolico permette, infatti, riflessioni filosofiche su religione, società, animali, scolari, cacciatori e, ovviamente, anche sulle amate piante. Il tutto condito con un’ironia gentile e saggia, che fa sorridere e sospende il tempo caotico della vita cittadina.

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Angela Carter

Figlie sagge. Traduzione di Rossella Bernascone e Cristina Iuli. Posfazione di Valeria Parrella

Fazi Editore 2016, pp. 286 – 18,00 euro

È il 23 aprile – data di nascita di Shakespeare – e le gemelle Dora e Nora, attrici e ballerine di seconda categoria, si apprestano a festeggiare i loro settantacinque anni. Suonano alla porta: su un cartoncino bianco arriva l’invito alla festa del padre, il celebre attore Melchior Hazard, che nello stesso giorno di anni ne compie cento, e che di riconoscerle non ne ha mai voluto sapere. C’è da decidere cosa indossare! Così si apre Figlie sagge, la storia di due donne libere ed eternamente giovani che, nate nel lato sbagliato della città, quello più misero, sono sempre state attratte dal bagliore del mondo dello spettacolo. Dall’infanzia anticonvenzionale, alla strampalata carriera, fino ai vibranti settant’anni, la vita delle due gemelle è un susseguirsi di episodi grotteschi: fra identità scambiate, fidanzati presi in prestito, spettacoli improvvisati e feste che culminano in incendi, quello di Dora e Nora è un mondo dove le regole non sono ammesse e la spregiudicatezza regna sovrana. Un mondo popolato di personaggi improbabili, con l’ingombrante presenza di una bizzarra famiglia allargata: una compagine di teatranti dalle alterne fortune, in cui le coppie di gemelli si moltiplicano in maniera inestricabile e spesso incestuosa. Un romanzo dalle mille sfaccettature: un libro intriso di grande letteratura, di amore per l’arte e di un senso dell’umorismo pungente, un’ardita provocazione contro il tabù sessuale e la distinzione fra legittimo e illegittimo, ma soprattutto un inno alla spensieratezza, al piacere, alla gioia di vivere.

Angela Carter (Eastbourne, 7 maggio 1940 – Londra, 16 febbraio 1992) è stata una scrittrice e giornalista britannica, conosciuta per le sue opere femministe. Fra le sue opere più note figurano le raccolte di racconti Fuochi d’artificio (1974) e La camera di sangue (1979) e il romanzo Notti al circo (1984). Figlie sagge è il suo ultimo libro, uscito un anno prima della morte.

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Jean-Paul Manganaro

Liz T. Traduzione di Massimo Fumagalli

Il Saggiatore Editore 2016, pp. 224 – 18,00 euro

Seducente ed eterea, volubile e ostinata. Fragile, fragile. Liz Taylor è stata l’ultima vera diva di Hollywood, di cui ha incarnato tutte le intemperanze e le ossessioni, le luci fulgide dei proiettori e gli impietosi angoli d’ombra dei retroscena: bambina prodigio, poi icona in ascesa, infine mito immortale nei panni di Cleopatra iperbole di esotismo e bellezza, che ha fatto trasognare il pubblico degli anni sessanta. Lei, la gatta sul tetto che scotta, la bisbetica domata e l’insaziabile Venere in visone. Lei, piccola donna ma grandissima e altrettanto fragile. Motore, azione: un film dopo l’altro, senza riposo. Vivere decine di vite in una sola, questo le veniva chiesto; amare ogni uomo e nessuno, nascere e morire continuamente nell’istante di una pellicola, fino a non distinguere più la realtà dalla rappresentazione, scenografia, messinscena. E di nuovo: motore, azione; nella vita come nel cinema, un bacio – era vero o seguiva il copione? – un addio, un altro, le lacrime che rigano la cipria, prima che le luci si affievoliscano e il set torni deserto, lasciandola in preda alle sue emozioni, esasperatamente piena, disperatamente vuota. Liz Taylor era una penetrazione delicata e violenta nel cosmo interiore senza più un centro, buio, lucente, di una delle personalità più affascinanti del nostro tempo, e una riscrittura poetica dei riti di passaggio, che ne hanno segnato l’esistenza – dell’attrice e della donna, inscindibilmente, sempre.

Jean-Paul Manganaro, professore emerito di Letteratura italiana contemporanea dell’Università di Lille III, traduce in immagini e parole le cecità e i silenzi di un’anima tormentata dai fantasmi del successo, da una solitudine impossibile eppure necessaria, dai sogni altrui cui è stata costretta a prestare un corpo, una gamma di espressioni, una voce.

A cura di Alessandra Stoppini

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