05aprile

Consigli di lettura/50

Una serie di novità letterarie per tutti i gusti in uscita ad aprile: un reportage che è una scioccante immersione nell’industria della cittadinanza; il terzo conclusivo capitolo di una saga fantasy; un volume che contiene un’intervista esclusiva, la biografia di Totò a cinquant’anni dalla morte e l’atteso ritorno degli autori di una fiaba noir.

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Atossa Araxia Abrahamian

Cittadinanza in vendita

laNuovafrontiera 2017, pp. 192, 15,50 euro. Traduzione di Angela Ricci

La cittadinanza – il “diritto ad avere diritti”, come l’ha definita Hannah Arendt – è oggigiorno preclusa a milioni di persone sulla terra: profughi, rifugiati, apolidi e altri “illegali”. Per pochi fortunati, al contrario, i passaporti sono dei beni di lusso da collezionare come gli oggetti d’arte, per viaggiare liberamente e pagare meno tasse. Questo reportage ci mostra com’è cambiato il concetto di “cittadinanza” nell’era delle grandi migrazioni e della privatizzazione degli Stati. Da un lato, gli ultra ricchi si sono impossessati del titolo di “cittadini del mondo” e sono gli unici a godersi, con i loro capitali, un pianeta senza frontiere. Dall’altro, le nazionalità svendute, come l’inverosimile accordo siglato da uno dei paesi più poveri al mondo, le isole Comore, e gli Emirati Arabi che, per regolare lo status delle popolazioni apolidi ancora presenti sul loro territorio, hanno comprato all’ingrosso migliaia di passaporti comoriani.

Atossa Araxia Abrahamian è una giornalista free-lance e editorialista per Al-Jazeera America. Collabora con il New York Times e la London Review of Books. Svizzera, iraniana e canadese risiede ora a New York.

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Mary Stewart

L’ultimo incantesimo

Elliot Editore 2017, 512 pp. – 19,50 euro

Artù è ormai un giovane re che controlla la Britannia Maggiore, affiancato sempre dal suo fedele consigliere Merlino. Il regno sembra florido e il trono sicuro ma Merlino è ossessionato da visioni future di pericoli e intrighi che possano portare Artù alla morte. Mentre Camelot diventa il centro del potere e del regno di Artù, e il re incontra e perde la bella Ginevra per poi ritrovarla, Merlino inizia a soffrire di mali oscuri e vuole passare i propri poteri e le proprie conoscenze a qualcuno in grado di prendere il suo posto. Alla sua porta compare un giovane, che Merlino accoglie come suo apprendista. Il ragazzino però nasconde un segreto e i mali di Merlino sono ben lontani dall’essere finiti. Una saga fantasy imperdibile che ha gettato le basi per tutta la narrativa e cinematografia successive.

Mary Stewart nacque a Sunderland, contea di Durham, nel 1916. Si laureò presso la Durham University e fu docente di letteratura inglese fino al suo matrimonio, nel 1945, con Sir Frederick Stewart. Scrittrice di romanzi e libri per bambini, raggiunse un grande successo tra gli anni Sessanta e Novanta con i suoi libri storico fantasy, creando il genere fantasy-romance. Visse a Edimburgo fino alla sua morte, avvenuta nel maggio del 2014.

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Bill Gates

Sono un ottimista globale. Conversazioni con Massimo Franco

Il Saggiatore 2017, pp. 104, 8,00 euro

In questa lunga intervista esclusiva, Bill Gates si racconta a Massimo Franco. Il Saggiatore pubblica, in collaborazione con il Corriere della Sera, questa biografia ricca di aneddoti e rivelazioni, in cui Gates parla della sua storia personale, del suo «cerchio magico», del rapporto con il denaro, ma anche dei princìpi, delle ideologie e delle prospettive della sua impresa, che ha letteralmente cambiato il mondo. Non ama essere paragonato a una sorta di imperatore dell’era digitale: si definisce piuttosto un «innovatore radicale» e considera la genialità come un talento che può essere allenato. Non solo: dichiara di non aver bisogno del 95% dei suoi guadagni e ribadisce l’impegno fattivo a finanziare la lotta all’Aids, alla malaria e alla tubercolosi, spiegandone le ragioni. Sono un ottimista globale è il ritratto inedito di uno degli uomini più ricchi e potenti al mondo.

Bill Gates (Seattle, 1955) è il fondatore e presidente onorario di Microsoft.

Massimo Franco (Roma, 1954), è scrittore e giornalista.

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Giancarlo Governi

Totò. Vita, opere e miracoli

Fazi Editore 2017, 280 pp. – 15,00 euro

Cinquant’anni fa moriva Totò, il Principe della risata, lasciandoci un patrimonio culturale vastissimo: quasi un centinaio di film, canzoni come Malafemmena o Miss, mia cara miss, poesie -pensiamo a ’A livella’ – e molte riviste teatrali a cui collaboravano i più grandi attori e registi dell’epoca. Con Totò. Vita, opere e miracoli, Giancarlo Governi, uno dei suoi più grandi conoscitori, vuole ripercorrere le tappe principali della sua carriera, raccontandoci le vicende personali che hanno portato il giovane Antonio Clemente – proveniente da un contesto di povertà ed emarginazione sociale – alla faticosa gavetta nei teatri di Roma, che gli ha garantito i primi successi e le prime importanti collaborazioni professionali. Governi, inoltre, dà conto della sua opera teatrale e cinematografica, delle sue poesie, delle canzoni e delle scene più celebri del suo repertorio, costantemente arricchite da gag improvvisate sul momento. Non viene trascurato l’aspetto umano di Totò, le sue debolezze, i suoi fallimenti amorosi, il suo precario stato di salute (in particolare la cecità, che lo costrinse a rinunciare al teatro) e il suo profondo senso di sconforto, poiché la critica lo accusava di mettere in scena sempre le solite “totoate”. Infatti, dopo l’incontro con Pasolini e l’esperienza in Uccellacci e uccellini, Totò si pentì di non essersi mai dedicato al cinema d’autore. Per quanto riguarda l’aspetto più intimo di Antonio de Curtis, preziose sono le testimonianze della figlia Liliana, il nipote Antonello, la prima moglie Diana Rogliani; allo stesso modo, gli interventi di Nino Taranto, Nanni Loy, Carlo Ludovico Bragaglia, Cesare Zavattini e molti altri permettono di ricostruire i passi principali della sua carriera. Giancarlo Governi, grazie alla ricostruzione di tutto quello che è venuto dopo la prematura scomparsa di Totò, mette in evidenza quanto ancora oggi sia amato e venerato: una bella ricompensa per un Artista convinto di non aver fatto abbastanza.

Giancarlo Governi, scrittore e giornalista (tra i fondatori del secondo canale Rai), è autore e presentatore di trasmissioni di successo come Supergulp!, Ritratti, Laurel & Hardy: due teste senza cervello, Alberto Sordi, storia di un italiano (in collaborazione con Sordi). Ha curato le trasmissioni Rai: Il Pianeta Totò, Totò, un altro pianeta e Totò Cento, e ha pubblicato una ventina di libri tra biografie e romanzi.

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Mario Pistacchio e Laura Toffanello

Requiem per un’ombra

66thand2nd Editore 2017, pp. 273, 16,00 euro

Sal Puglise ha sessantatré anni. Alle spalle tanti fallimenti, e il futuro non si prospetta certo migliore: pensione da fame, due o tre amici fidati, un pappagallo fissato con le telenovelas e un bicchiere sempre mezzo vuoto. Sulla scrivania pochi casi, squallide fotocopie uno dell’altro. D’altronde il mestiere dell’investigatore privato non è più quello di una volta. Infedeltà coniugali, dipendenti assenteisti, qualche persona scomparsa. E poi la gente, che è sempre meno disposta ad accettare la verità, figuriamoci a pagarla. Ci vorrebbe un caso per chiudere in bellezza, un’occasione per fare un po’ di soldi e sparire. Ed eccola l’occasione. Una rapina finita male, una brutta storia che ha riempito le prime pagine dei giornali. Puglise si tuffa subito nel lavoro, le cose si mettono bene, c’è tempo anche per cercare il fratello di Dalia, una cliente bella da mozzare il fiato e misteriosa il giusto. La sua Torino, però, non è più la Shangri-La del jazz, dove potevi incontrare Chet Baker al bancone dello Swing Club e farti offrire da bere, è una città diversa, spigolosa, ammorbidita solo a tratti da una malinconica nota blues. Forse in un altro mondo, forse nel migliore dei mondi possibili, tutto filerebbe liscio, ma non è certo lì che abita Sal.

Mario Pistacchio è nato a Cerignola nel 1979, Laura Toffanello a Torino nel 1970. Dopo L’estate del cane bambino (66thand2nd, 2014), Requiem per un’ombra è il loro secondo romanzo.

A cura di Alessandra Stoppini

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