18ottobre

Consigli di lettura/7

Tre volumi consigliati dall’agenzia letteraria Studio Garamond: il memoir di un grande inviato, la storia semplice e straordinaria di una piccola grande donna e la testimonianza civile e politica di una eccezionale protagonista del nostro tempo.

Edgardo Bartoli

La civiltà del malumore. Un’idea di Roma

Elliot 2013, pp. 124, 14,50 euro

L’opera postuma del valente giornalista, che aveva iniziato la sua carriera come condirettore della Voce Repubblicana passando poi alla rivista Il Mondo di Pannunzio e quindi al Corriere della Sera di cui è stato corrispondente da Londra, descrive la capitale con i suoi vizi, i suoi intellettuali e i suoi giornali. L’inviato speciale del quotidiano La Repubblica, che scrisse per i maggiori giornali italiani, mette a confronto Roma “buco nella modernità, smagliatura del tempo preservata da un millennio di dominazione italiana” con un drappello di uomini liberi, il quale negli anni Cinquanta e Sessanta del XX Secolo decise di navigare controcorrente. La loro nave era Il Mondo, il settimanale politico, culturale ed economico fondato nel 1949 da Gianni Mazzocchi e diretto dal mitico Mario Pannunzio. Il Mondo, giornale di forma e contenuti senza precedenti era famoso per la sua indipendenza e per la sua intransigenza, per il rigore e per la chiarezza delle idee. Un memoir che è un viaggio indimenticabile attraverso gli eterni vizi e le poche virtù del popolo italiano.

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Malala Yousafzai con Christina Lamb

Io sono Malala. La mia battaglia per la libertà e l’istruzione delle donne

Garzanti 2013, pp. 124, 12,90 euro

È il libro evento della giovanissima e coraggiosa studentessa pakistana che ha osato sfidare i talebani e che ha appena ricevuto il Premio Sakharov 2013 per la libertà di pensiero, conferitole dal Parlamento Europeo. 9 ottobre 2012. Valle dello Swat, Pakistan, ore dodici. La scuola è finita, e Malala insieme alle sue compagne è sul vecchio bus che la riporta a casa. All’improvviso un uomo sale a bordo e spara tre proiettili, colpendola in pieno volto e lasciandola in fin di vita. Malala ha appena quindici anni, ma per i talebani è colpevole di aver gridato al mondo sin da piccola il suo desiderio di leggere e studiare. Per questo deve morire. Malala, però, non muore: la sua guarigione miracolosa sarà l’inizio di un viaggio straordinario dalla remota valle in cui è nata fino all’assemblea generale delle Nazioni Unite. “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna, possono cambiare il mondo”. Questo libro è la storia vera e avvincente della vita di Malala, un inno alla tolleranza e al diritto all’educazione di tutti i bambini del mondo, il racconto appassionato di una voce capace di cambiare il mondo.

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Franca Rame

In fuga dal Senato. A cura di Francesco E. Benatti

Chiarelettere 2013, pp. 320, 13,90 euro

Un libro pubblicato nella collana Reverse, di denuncia e di passione civile e politica. L’autrice ripercorre l’esperienza amara fatta in parlamento tra il 2006 e il 2008, diciannove mesi trascorsi in Senato e raccontati attraverso storie, aneddoti, personaggi (Andreotti, Finocchiaro, Dell’Utri, Calderoli, Colombo, di Pietro…) con la sensibilità teatrale e comica di chi, come Franca Rame (1929-2013) protagonista assoluta del teatro italiano, coautrice e curatrice delle commedie di Dario Fo, è sempre stata sulla scena. Fino all’ultimo, senza mai abbandonare lo spirito originario dell’impegno civile e politico che l’ha portata, dopo tante battaglie, a dare le dimissioni da senatrice nel 2008 (era stata eletta per l’Italia dei valori nel 2006). Una testimonianza unica, perché ci fa vedere nei suoi aspetti più grotteschi la distanza che separa chi crede nella politica come servizio e chi invece la politica la fa solo per mestiere.

Articolo a firma di Alessandra Stoppini

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