18settembre

Edizioni Intra Moenia: parla Attilio Wanderlingh

Nell’ambito della rubrica dedicata ai mestieri dell’editoria, Studio Garamond propone l’intervista ad Attilio Wanderlingh, intellettuale, giornalista e scrittore napoletano, direttore editoriale e fondatore delle Edizioni Intra Moenia con sede a Napoli.

La casa editrice, vero e proprio laboratorio politico e intellettuale, si pone come obiettivo “la valorizzazione della memoria storica, sociale e politica del nostro Paese”.

Dottor Wanderlingh, “memoria, editoria, cultura” sono le parole che simboleggiano il lavoro della vostra casa editrice, in che senso?
Noi siamo molto legati alla ricostruzione storica e culturale di varie città in particolare Roma, Milano e Napoli perciò abbiamo realizzato molti lavori prevalentemente fotografici finalizzati a restituire una ricostruzione storica e quindi una sorta di memoria visiva delle città che abbiamo posto in maniera privilegiata come nostro impegno editoriale.

Com’è strutturata la redazione e come si svolge il Vostro lavoro?§
Abbiamo sede a Napoli con una distribuzione capillare in tutto il Paese. Abbiamo una redazione che è posta di fronte a un caffè letterario che porta il nostro stesso nome. La casa editrice si chiama Intra Moenia perché nella piazza, dove noi siamo ubicati, c’è una murazione greco – romana che segna l’ingresso nell’antica città greca. Quindi noi siamo intra cioè dentro il tracciato di questa antica città. La nostra redazione è composta da due redattori, un grafico a tempo pieno e poi ovviamente vi sono i promotori e l’ufficio amministrativo.

Quali sono stati i Vostri maggiori successi letterari?
Da un punto di vista della saggistica un libro scritto da me che si chiama Scappo via! Paradisi esotici dove vivere alla grande con meno di 1000 euro al mese (2009). Non è uno scherzo ma una guida per tutti quelli che ambiscono ad andare via dall’Italia e vivere con poco in luoghi dove si possa tranquillamente sostare lontano da preoccupazioni. Io per esempio cinque mesi all’anno vivo in Kenia e anche lì riesco a lavorare tramite Internet benissimo. È una scelta di vita che molti professionisti in varie parti del mondo stanno facendo. Altre novità editoriali che vanno molto bene sono le storie fotografiche, per esempio una storia fotografica di Roma in 8 volumi, una storia fotografica di Napoli in 9 volumi. Abbiamo realizzato inoltre una storia fotografica d’Italia in 5 volumi. Tutte queste pubblicazioni sono andate molto bene, se ne sono vendute migliaia di copie perché è stata accolta molto bene dal pubblico la rivisitazione della memoria non solo dello scritto ma anche a livello d’immagine.

Desidera parlarci del Vostro archivio fotografico e dei servizi di grafica che offrite?
Ormai una casa editrice deve avere la capacità di attrezzarsi per offrire una serie di servizi a chi intende pubblicare non solo libri ma anche opuscoli, depliant. Per la crisi che investe l’editoria tentiamo di ampliare al massimo questi servizi, poiché abbiamo realizzato molti libri fotografici abbiamo messo a punto un vero e proprio archivio di fotografie di migliaia e migliaia di immagini che sono a differenza degli altri archivi a disposizione del pubblico a un prezzo semi gratuito.

Quali sono i vostri progetti futuri?
Continuare a radicarci nelle città con una pubblicistica locale. In questi anni abbiamo scoperto che i lettori amano percentualmente molto di più le pubblicazioni che parlano della loro realtà, che parlano della loro città anziché pubblicazioni generiche di saggistica a livello nazionale. Per cui noi vogliamo approfondire la pubblicistica, come le ho accennato, legata a Roma, a Milano e a Napoli ed estenderla anche in altre città come Torino, Venezia e Firenze. Abbiamo in mente di realizzare una ristampa di gran parte della saggistica sia dei viaggiatori del Grand Tour sia di eminenti scrittori che hanno testimoniato sulle nostre città: Roma innanzi tutto ma anche Napoli, Venezia. Sono pubblicazioni già realizzate negli anni Sessanta/Settanta ma di cui se ne è persa memoria quindi è una cosa meritevole, crediamo, darne ristampa.

Intra Moenia è anche intrattenimento culturale con due bellissimi caffè letterari situati nel cuore antico di Napoli. Ce ne vuole parlare?
Le dicevo prima che abbiamo la redazione di fronte a un caffè letterario che porta il nostro nome: Caffè Letterario Intra Moenia. Abbiamo un secondo caffè letterario che si chiama Liberty posto di fronte al Museo Nazionale di Napoli. Consideriamo questi due caffè letterari come il luogo dove fare le nostre attività culturali cioè mostre di fotografie, mostre di pittura, presentazioni di libri, luogo di dibattito. Li consideriamo anche come punti di aggregazione giovanile e punto di accoglimento di turisti per offrire loro una mappa gratuita della città, per offrire loro una possibilità di indicazioni e di guida alla visita di Napoli. Insomma per fornire servizi culturali, turistici e aggregativi.

Il recente successo della 17ma edizione del Festival della Letteratura di Mantova, 112mila (100mila nel 2012) le presenze complessive, conferma l’attenzione del pubblico nei confronti della letteratura. Nonostante ciò in Italia si vendono sempre pochi libri. Come si spiega questa apparente contraddizione?
C’è una crisi, come si sa, molto forte dell’editoria che penalizza soprattutto la piccola e la media editoria. Per rispondere alla sua domanda penso che la questione sia semplice. Cosa accade? In una mostra come quella di Mantova, ma anche in quella di Torino e di altre città nei padiglioni il ventaglio e la visibilità della piccola e della media editoria è ampio. Quindi il lettore può consultare e acquistare vari libri della piccola e media editoria. Nelle librerie invece, purtroppo, la piccola e media editoria è penalizzata, perché negli scaffali e sui banconi ovviamente prevalgono i libri di grande successo della grande distribuzione delle grandi case editrici. Per cui c’è una sorta di restringimento nelle librerie dell’offerta e una minore visibilità della cosiddetta editoria di qualità che io credo sia rappresentata dalla piccola e media editoria. A Roma voi avete un gioiello di iniziativa che è la Fiera della piccola e media editoria che riscuote da anni un premiatissimo successo.  

Info: http://www.intramoenia.it

Articolo a firma di Alessandra Stoppini

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