11luglio

Libri per l’estate. Consigli di lettura

Tre volumi da mettere in valigia e leggere durante l’estate. Tre libri che la redazione di Studio Garamond consiglia ai propri lettori.

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Walter Siti

Resistere non serve a niente

Rizzoli 2012, pp. 324, 17 euro

“Non dedico il premio a nessuno in particolare. Ci sono persone a cui tengo e spero il libro sia stato scritto per loro”. Sono state queste le prime parole del vincitore della 67edizione Premio Strega 2013 che si è svolta all’interno del Ninfeo di Villa Giulia la sera del 4 luglio 2013. Il curatore delle opere complete di Pier Paolo Pasolini, con 165 voti ha sbaragliato i concorrenti (Alessandro Perissinotto con Le colpe dei padri (Piemme), 78 voti, Paolo Di Paolo con Mandami tanta vita (Feltrinelli), 77 voti, Romana Petri con Figli dello stesso padre (Longanesi) e Simona Sparaco con Nessuno sa di noi (Giunti), 26 voti) raccontando la storia di Tommaso, ex ragazzo obeso, matematico mancato e funambolo finanziario. Scrittore, saggista e critico letterario, Siti con questo romanzo racconta la nostra società che sui desideri ha da tempo basato la sua intera economia nella quale il denaro di conseguenza è visto quale strumento di mediazione universale.

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Luisa Lama

Nilde Iotti. Una storia politica al femminile

Donzelli Editore 2013, pp. 288, 30 euro

“Ieri tu hai stracciato per me l’indirizzo di Carmen. Il tuo gesto mi ha commosso e sconvolto, ma ho pensato con un po’ di compassione a quella donna che certo ti ha amato. Quando non amerai più me, ti prego, non cancellarmi così”. Quaranta lettere inedite sono state ritrovate all’interno di un cofanetto di legno intarsiato da Marisa Malagoli Togliatti, figlia adottiva di Palmiro Togliatti (1893 – 1964) e Nilde Iotti (1920 – 1999). Queste quaranta missive che Nilde e Palmiro si erano scambiati nel corso di un anno, dal loro primo incontro avvenuto nel 1946 fino all’inizio della convivenza nell’abbaino di Botteghe Oscure nel 1947, che scandiscono la progressione della loro storia d’amore clandestina, costituiscono l’ossatura portante di questa documentata biografia di una figura rappresentativa del Novecento. L’introduzione del volume Madri e figlie è redatta da Livia Turco Presidente della Fondazione Iotti. “Tu mi hai dato ciò che nessuna donna… Ma forse è vera la cosa più semplice di tutte – che ti voglio bene. Senza di te non so pensare la mia vita”.

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Elizabeth von Arnim

Una principessa in fuga

Bollati Boringhieri 2013, pp. 253, 16,50 euro

“Fino ai ventun anni sua altezza Granducale la principessa Priscilla di Lothen – Kunitz era stata una giovane dama molto promettente”. In un immaginario ducato incastonato nel meridione d’Europa, viveva una giovane sognatrice che anelava alla libertà che intravedeva al di fuori delle finestre della biblioteca paterna. Lì oltre i campi assolati, le foreste, i paesini e quella fila azzurra di colline c’era un mondo tutto da scoprire, pieno d’infinite possibilità. Lei Priscilla la più poetica delle principesse, non poteva più vivere accanto a un padre che pensava che le proprie figlie dovessero sapere un po’ di tutto ma niente troppo bene. Non restava altro che fuggire da Palazzo per trasferirsi in un modesto cottage della campagna inglese, complici il bibliotecario Fritzing e la cameriera Annalise. L’autrice, il cui vero nome era Mary Annette Beauchamp (1866 – 1941), nata a Sidney in Australia e cresciuta in Inghilterra, cugina di Katherine Mansfield e amica di E. M. Forster fu definita da H. G. Wells nella sua autobiografia come “la donna più intelligente della sua epoca”. Un romanzo delicatamente ironico e ricco di fascino.

Testo a cura di Alessandra Stoppini.

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