11marzo

Lupo Editore: intervista a Cosimo Lupo

L’Agenzia letteraria Studio Garamond propone l’intervista a Cosimo Lupo, editore della casa editrice Lupo Editore, di Copertino (Lecce), da oltre vent’anni pubblica storie emozionanti e di forte carattere comunicativo.

Come nasce la voglia di fare il direttore editoriale e com’è strutturato il vostro lavoro in redazione? Ci illustri brevemente la giornata tipo.
“Il desiderio di fare l’editore ha una lunga storia. Prima lavoravo in una banca, allo sportello, ma non mi sentivo soddisfatto. Da giovane sognavo di lavorare nell’ambito della cultura, tant’è che con un gruppo di miei coetanei mi sono dedicato alla stampa e diffusione di una fanzine sulla musica alternativa. Avevo il desiderio di sentirmi nuovamente “vivo” attraverso quelle attività. Così, mi sono fatto coraggio e ho lasciato il mio posto fisso per aprire una piccola casa editrice a conduzione “familiare” con stamperia annessa. Col tempo, però, abbiamo dovuto abbandonare l’idea della stamperia e la casa editrice Lupo ha preso sempre più forma. Non esiste una nostra giornata tipo. Diciamo che tutte le giornate sono estremamente frenetiche: contatti con gli autori, definizione del piano editoriale, ordini dal distributore…insomma non ci si annoia mai.”

La filosofia editoriale legata alle vostre collane ha mantenuto la sua idea originale o si è modificata nel tempo, adeguandosi al mercato?
“Abbiamo cercato da sempre di portare avanti con coerenza le nostre collane, ma non è facile inquadrare delle uscite e individuare una loro destinazione finale. In linea di massima, le nostre collane storiche come Abat-jour (per ragazzi) o In-fabula (per i più piccolini) sono rimaste sempre le stesse non mutando mai la loro idea originale. Alcune collane sono nate e morte dopo poco perché ci siamo resi conto che non riuscivamo a dargli la continuità che volevamo. Quello che è certo è che raramente il mercato editoriale ha condizionato le nostre scelte, anche perché è difficile seguire i dettami del mercato.”

Quali sono i compiti e le competenze principali di un editore?
“Un editore deve avere cuore e deve saper scegliere. È questa la regola principale. Intuito e sentimento oltre che, un pizzico, di responsabilità.”

Cosa rappresenta, per lei, l’editoria?
“L’editoria è un modo molto affascinante di cui ci si può innamorare facilmente ma che nasconde molte insidie. Il momento che stiamo vivendo non è dei migliori, anzi, considerando i dati di lettura è forse il peggiore in assoluto. Inoltre, i libri più venduti risultano sempre essere quelli di cucina. Pochi bei libri ai primi posti delle classifiche nazionali. Questo deprime un po’ un editore che, invece, punta alle belle storie. Bisogna, anche qui, trovare il giusto compromesso tra mercato e aspirazioni. Di sicuro, a livello politico bisognerebbe fare di più. Di pochi giorni fa, per esempio, la notizia che la legge sulla detrazione fiscale sull’acquisto dei libri era una bufala, inapplicabile dal nostro governo. Queste sono le notizie peggiori.”

Autore e libro ideale?
“Aspettiamo ancora il nostro best sellers. Avremmo voluto pubblicare il nuovo best sellers “La verità sul caso Harry Quebert” perché l’autore è giovane e la storia affascinante.”

Argomento distribuzione. La vostra casa editrice come affronta la promozione e la diffusione del catalogo?
“Dal 2012 la casa editrice Lupo è distribuita da Messaggerie. Siamo molto contenti di questo traguardo perché ci ha permesso di raggiungere un pubblico molto più ampio e di dare la possibilità ai nostri autori di avere i loro libri disponibili nelle maggiori librerie d’Italia.”

C’è qualche storia che ancora non è stata raccontata che vorrebbe pubblicare?
“Siamo fortunati perché ci arrivano molte belle storie. Alcune le abbiamo conservate nel cassetto e stiamo aspettando il momento migliore per pubblicarle.”

Quali caratteristiche deve avere il volume affinché possa ritagliarsi nel mercato uno spazio adeguato?
“Ogni libro per ritagliarsi sul mercato uno spazio adeguato deve avere, a primo impatto, un bel titolo e una bella copertina. Sono fattori molto importanti che non possono essere messi da parte. Noi puntiamo tantissimo su questi aspetti, convinti davvero che la copertina sia la carta d’identità del libro. In questo modo esprimiamo molta della nostra creatività, anche perché il libro è prima di tutto un oggetto da tenere in casa, perciò deve essere bello.”

Fare editoria a Lecce: ci può indicare i limiti e le potenzialità di lavorare nel territorio pugliese?
“C’è un nostro romanzo, tra i più belli, di Pierluigi Mele che si chiama Da qui tutto è lontano. È proprio così. Da qui, da Lecce, tutto è lontano. A volte sentiamo molto questa distanza dalle grandi città dove diverse case editrici operano. D’altra parte, essere in “periferia” ci aiuta a rimanere attaccati alle cose che contano davvero.”

Fiere del libro: qual è la sua opinione a riguardo?
“In merito alle fiere del libro non ho una buonissima opinione. Ritengo che ormai siano superate e spesso senza anima. Sono sicuramente uno spazio ottimo per confrontarsi, ma ritengo che per un piccolo editore siano solo un grosso investimento economico che non da la risposta voluta. Mi piacerebbero più tavole rotonde sulla situazione dell’editoria in Italia piuttosto che fiere.”

Quali sono i limiti e le potenzialità di una casa editrice indipendente?
“Una casa editrice indipendente, come dice la stessa parola, è indipendente da scelte imposte dall’alto e dal mercato editoriale in genere. Si ha la possibilità di scegliere. Come però si può ben immaginare, questo comporta una disponibilità economica che non sempre si ha, quindi le difficoltà da superare sono diverse.”

Cartaceo e/o eBook: qual è la posizione della casa editrice?
“I nostri migliori libri sono anche in e-book distribuiti da Bookrepublic. Non abbiamo nessun pregiudizio nei confronti degli e-book anche se, ci siamo resi conto, che in Italia non sono molti a preferirlo.”

Quali sono le novità e i progetti in arrivo?
“Tante novità e progetti. La Lupo ha anche una casa discografica dal nome ULULATI di musica cantautoriale. A breve l’uscita del disco di Oliviero Malaspina, per molto tempo co-autore con De Andrè. Per i libri, tra le prossime uscite, il nuovo libro di Nino G. D’attis “Grandi sorelle”, una penna talentuosa e senza filtri. Le novità sono tantissime, per questo vi invitiamo a visitare il nostro sito internet: www.lupoeditore.it.”

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