03aprile

Marcos y Marcos: intervista a Roberta Solari

L’Agenzia letteraria Studio Garamond propone l’intervista a Roberta Solari dell’ufficio stampa Marcos y Marcos.

Come nasce la voglia di fare l’addetto stampa, com’è strutturato il suo lavoro? Ci illustri brevemente la giornata tipo.
“Come nasce in generale non lo so, nel mio caso è troppo banale e scontato se mi appello alla passione per i libri e le storie? La voglia era quella di lavorare nel mondo del libro. Cosa fare è venuto dopo. Di certo non sono nata redattrice, perciò alla prima esperienza in casa editrice era chiaro più o meno a tutti, tranne a me, almeno all’inizio, che era meglio mettermi a parlare di libri piuttosto che correggerli. E così è stato. Ho provato, e in effetti non tornerei indietro. Parlare di libri e tentare eroicamente di farne parlare è quello che mi piace. Come tutti i mestieri ha delle regole, delle scadenze e bisogna trovare un proprio metodo da seguire, ma per fortuna è un lavoro che cambia ogni giorno, per questo non direi che ho una giornata tipo. L’unica costante è lo stretto rapporto con la propria casella di posta elettronica e il telefono sempre acceso.”

Quali sono i compiti e le competenze principali per un responsabile della comunicazione in ambito editoriale?
“Far crescere la notorietà del marchio editoriale per il quale si lavora, promuovendo in modo diversificato i libri, gli autori, le idee e le iniziative che la casa editrice propone. La promozione si rivolge a tutti i canali di informazione possibili e punta a far parlare il più possibile delle novità in uscita. Ma diventa sempre più importante trovare il giusto modo di parlare direttamente ai propri lettori e questo avviene ovviamente attraverso i diversi social network, ma anche dando vita a eventi e momenti pubblici che offrano ai lettori, e non, un altro modo di incontrare il libro e gli autori.”

Cosa è per lei l’editoria?
“La possibilità di trovare in commercio bei libri. Naturalmente non tutte le case editrici danno questa certezza, ma tanti ancora sì e questo ci permette di scovare tra gli scaffali delle librerie e biblioteche “cose” preziose.”

Autore e libro ideale.
“Il libro ideale è… un libro potente. Sia nella scrittura che nella storia. Se il titolo colpisce, poi, siamo partiti proprio in vantaggio. L’autore ideale è… l’autore che si fida e che fa il giusto e il possibile per promuovere il proprio libro. Persino chilometri di salita in bicicletta! Questo per esempio è quello che abbiamo chiesto ad alcuni nostri autori per l’imminente Giro d’Italia in 80 librerie (per non parlare di scuole e biblioteche). Due hanno scelto il tandem, giusto per farsi forza insieme. Ne sentirete parlare molto presto!”

C’è qualche autore con cui ha lavorato che ha rappresentato un punto di crescita nel suo percorso professionale?
“Ogni autore a modo suo ha rappresentato un’occasione di crescita, perché lavorando in modo personalizzato, ogni volta mi sono trovata di fronte a situazioni nuove e stimolanti. Il successo di Fulvio Ervas con Se ti abbraccio non aver paura naturalmente è stato un momento molto importante che ha portato con sé grande soddisfazione per tutti, a Ervas e a tutta la casa editrice che per tanti anni ha creduto in lui e lavorato sodo su tutti i fronti per fargli strada.”

A quale libro del vostro catalogo è particolarmente legato e perché?
“La schiuma dei giorni di Boris Vian perché è un libro straordinario e sorprendente senza alcun dubbio. Perché l’ho trovato in casa mia per caso (era stato regalato al mio compagno) e la copertina e il titolo mi hanno catturato. Non conoscevo l’autore, né la casa editrice, l’ho aperto e la prima pagina ha fatto il resto. Poi sono andata a cercare altri titoli della Marcos y Marcos e ho scoperto tanti bei tesori.”

Quali strumenti deve mettere in atto un ufficio stampa affinché lo scrittore e il volume possano ritagliarsi nel mercato uno spazio adeguato?
“Diciamo semplicemente che si deve tentare tutto il possibile in termini di promozione per regalare spazio e tempo di vita ai libri pubblicati e che diventa sempre più difficile visto il sempre maggior numero di pubblicazioni che ogni giorno affollano gli scaffali delle librerie e dall’altra parte i continui tagli degli spazi stampa dedicati ai libri. Farsi ascoltare non è facile, per questo credo che sia importante come ufficio stampa avere una propria voce riconoscibile.”

Cartaceo e/o eBook: come è cambiato il lavoro di comunicazione con la diffusione del digitale in relazione ai rapporti con la stampa?
“Non so proprio rispondere. Io ho a che fare solo con libri di carta.”

Quali sono le caratteristiche fondamentali per un evento editoriale di successo?
“Un evento di successo è un evento ricco di pubblico fino alla fine. Non basta quindi un’ottima promozione che chiami le persone a partecipare. È importante che l’evento sia interessante, riesca a catturare l’attenzione del pubblico e soddisfare le aspettative. Una certa fantasia e originalità non guastano per scrollarsi di dosso quel fastidioso “cappotto 100% noia” che pesa da sempre sulle spalle dei libri e della cultura.”

Ci indichi brevemente come avviene un lancio stampa di una vostra novità editoriale.
“Attraverso l’ideazione di un piano stampa, il lancio via email del comunicato stampa e l’invio delle copie ai giornalisti in anticipo sull’uscita del libro in libreria. Questi sono i tre momenti fissi per ogni lancio stampa, quello che avviene prima e dopo varia di libro in libro.”

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